
La decisione del comune di Vagli Sotto di posizionare una targa in memoria di Darya Dugina, la giornalista filo-putiniana uccisa nel 2022, continua a suscitare polemiche. Azione Lucca in una nota “condanna la decisione del sindaco di Vagli di Sotto, a nome di un’istituzione della Repubblica Italiana, di rendere omaggio a Darya Dugina, attivista dell’ideologia ultranazionalista ed eurasiatica russa e sostenitrice dell’invasione dell’Ucraina, giustificandola con la frase: ‘Una vita dedicata allo studio e alla libertà di pensiero'”.
“La decisione di rivelare una targa pubblica alla presenza dell’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Alexej Paramonov, e del console generale Kirill Ignatov, sembra difficile da conciliare con l’immagine di Vagli di Sotto come un Comune ‘libero e autonomo, pronto ad accogliere tutti'”.
Forse il sindaco non è a conoscenza del ruolo politico e ideologico svolto da Dugina. O forse, più semplicemente, decide di non riconoscerlo. Questa omissione è ciò che risulta inquietante: la depoliticizzazione di una figura profondamente politica, trasformata dalla targa in una studiosa e in una campionessa della libertà di pensiero. Una rappresentazione che, dato il contesto, la presenza dei rappresentanti diplomatici russi e il significato attribuito a Dugina nella narrazione ufficiale russa, rischia di trasformare una scelta apparentemente culturale e commemorativa in un’azione di soft power e di legittimazione del discorso politico del Cremlino”.
“Ci chiediamo quindi perché, invece di Darya Dugina, non sia stata ricordata Anna Politkovskaja, la giornalista russa uccisa nel 2006, divenuta un simbolo della libertà di stampa, del coraggio civile e del dissenso nella Russia di Putin.
Se il sindaco avesse dei dubbi, ma fosse ancora insicuro, potrebbe seguire la logica del suo stesso ‘Parco dell’Onore e del Disonore’: spostare la targa di Dugina nel giardino dei cattivi, posizionare una targa per Anna Politkovskaja e invitare, anche in questo caso, l’ambasciatore russo. Sarebbe un modo semplice per chiarire, una volta per tutte, da quale lato dovrebbe stare, per un’istituzione della Repubblica Italiana, la libertà di pensiero”.
2026-08-25 06:55:00