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Capannori, Caruso: linee guida vincolanti per le nomine nelle partecipate

CAPANNORI (Lucca) – Il consigliere comunale Domenico Caruso, capogruppo di Noi Moderati, ha presentato una mozione per vincolare il sindaco su come si scelgono gli amministratori delle società partecipate del Comune. Obiettivo dichiarato: uscire dalle logiche di appartenenza politica e puntare su competenza e indipendenza.

La proposta chiede al Consiglio di approvare linee guida vincolanti. Il primo cittadino, in base all’articolo 50, comma 8, del Testo unico degli enti locali, sarebbe tenuto a rispettarle quando nomina chi siede nei cda delle aziende comunali. Servizi che, ricorda Caruso, toccano la vita quotidiana dei residenti.

Perché il Dup non basta

Il Documento unico di programmazione, secondo il consigliere, parla di competenze in modo generico. Non le aggancia a titoli di studio precisi né a un profilo professionale legato all’oggetto sociale dell’azienda. Quella elasticità, sostiene, apre la porta a nomine inadeguate.

Caruso richiama l’articolo 11 del Testo unico sulle società a partecipazione pubblica e i principi costituzionali di buon andamento e imparzialità. La scelta, scrive nella mozione, deve poggiare su un titolo di studio adeguato e sulla corrispondenza tra il curriculum e quello che l’azienda fa davvero.

Avvisi pubblici e conflitti di interesse

Il testo prevede anche l’assenza di conflitto di interesse: niente incarichi politici o di partito che mettano in dubbio la terzietà di chi amministra. Per raccogliere i nomi, chiede avvisi pubblici. Per chiudere la scelta, chiede che le motivazioni siano rese note.

«Con questa mozione intendo superare le logiche di appartenenza politica nella scelta degli amministratori pubblici, assicurando qualità e trasparenza per gestire al meglio i servizi pubblici locali», spiega Caruso. La mozione è depositata. Toccherà al Consiglio discuterla e, eventualmente, farne un vincolo per Palazzo comunale.