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Lucca, Museo del Risorgimento chiuso: Del Ghingaro attacca la Provincia, «mille ragioni per salvarlo»

LUCCA – Il Museo del Risorgimento, a Palazzo Ducale, è chiuso. Vetrine con camicie rosse, kepì, sciabole e ritratti di Garibaldi, e niente pubblico. Giorgio Del Ghingaro, già sindaco di Viareggio, il 26 agosto torna a dire che quel patrimonio non si può lasciare morire. La gestione è della Provincia, presidente Pierucci. I soldi, al momento, non ci sono.

A muovere di nuovo le acque è la denuncia del professor Luciano Luciani, anni passati dentro quel museo. Del Ghingaro, da Facebook, incalza: non è un deposito di cimeli, è «un pezzo della nostra storia, della memoria civile di Lucca e del territorio». Ringrazia il presidente della Regione, Eugenio Giani, «per la sensibilità e la tempestività». Il rammarico è un altro: «Dispiace che sia stato necessario arrivare a questo punto».

L’accusa a Palazzo Ducale: priorità sbagliate

Secondo Del Ghingaro la Provincia si è disinteressata e ha di fatto spinto alla chiusura. «C’erano altre cose di cui occuparsi, più della tutela di un patrimonio». Chiede Fondazioni ed enti locali accanto alla Regione, non un tapullo d’emergenza ma un progetto di rilancio. «Lucca non può permettersi di perdere il suo Museo del Risorgimento. Via su, diamoci una mossa: per “mille” ragioni, questo patrimonio merita un futuro». Fonte: La Nazione, 26 agosto 2026.

Marco Vannucci

Corrispondente da Lucca

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Marco Vannucci

È corrispondente da Lucca per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alle Mura rinascimentali e Piazza dell'Anfiteatro. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.