
CASCIANA TERME LARI – Alle 2.30 di ieri notte l’allarme della gioielleria Pachetti, in pieno centro a Perignano, ha rotto il silenzio di un’attività appena tornata dalle ferie. Tre o quattro persone sono entrate, hanno portato via orologi e oggetti preziosi e sono sparite prima che arrivassero le guardie giurate e due pattuglie dei carabinieri. Il valore del maltolto, riferisce Il Tirreno (Andreas Quirici), è ancora da quantificare: «Faremo l’inventario di quello che è rimasto e capiremo quanto abbiamo perso», dicono dal negozio, aperto nel 1987 e punto di riferimento del paese.
Sul profilo Facebook del negozio c’era la chiusura estiva dal 15 al 24 agosto. Due giorni dopo la riapertura è arrivato il colpo. Per proteggere la vetrina i titolari avevano un’inferriata con porta chiusa di notte. I ladri hanno scardinato la serratura, apparentemente senza fatica. Poi hanno rotto il vetro blindato all’ingresso, sono entrati e in pochi minuti hanno arraffato quello che potevano. La fuga, secondo la ricostruzione, è avvenuta probabilmente con un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Da Perignano si raggiunge in poco la Fi-Pi-Li in più direzioni: della banda, all’arrivo dei soccorsi, non c’era più traccia.
Il sospetto del «taglia lamiere»
I carabinieri sospettano l’uso di un attrezzo simile a quelli con cui i vigili del fuoco aprono le carrozzerie negli incidenti. Strumenti di quel tipo sono stati rubati più volte dalle caserme e, scrive Il Tirreno, il caso di Perignano non sarebbe il primo in zona. A giugno, in piazza a Santa Maria a Monte, una gioielleria era già stata presa di mira: un colpo fallito il giorno prima, forzando una saracinesca, e lo stesso tipo di sospetto sull’attrezzo. Lo schema – pochi minuti, forza bruta sulla chiusura, fuga immediata – è quello che le indagini stanno cercando di incrociare.
Restano i filmati. Telecamere interne al negozio e videosorveglianza nei dintorni di Perignano sono, al momento, la pista più concreta, insieme alle testimonianze di chi vive in centro. Spesso, in colpi di questo genere, le auto usate sono rubate e poi abbandonate. L’inventario dirà quanto manca dalle vetrine. I nominativi della banda, per ora, no.
La gioielleria Pachetti non è un bancomat qualsiasi: è il negozio da cui, da quasi quarant’anni, si esce con un regalo che deve durare. Il blitz di ieri notte la mette in una lista che in Valdera si sta allungando. Le indagini sono dei carabinieri. La ricostruzione dei fatti è quella pubblicata oggi da Il Tirreno.