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Pisa, caso di Dengue a Cisanello: disinfestazione in 200 metri da via Paradisa

PISA – Un caso di Dengue, segnalato dall’Azienda Usl Toscana nord ovest, ha spinto il sindaco Michele Conti a firmare un’ordinanza contingibile e urgente di disinfestazione intorno all’ospedale di Cisanello. Il paziente è un cittadino residente a San Giuliano Terme, rientrato da un Paese tropicale e ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana. La ricostruzione si basa sul comunicato dell’Ufficio stampa del Comune, aggiornato oggi, venerdì 28 agosto, alle 13.08.

Il virus non si trasmette da persona a persona: passa attraverso la puntura di zanzare del genere Aedes. In Italia è presente anche la zanzara tigre (Aedes albopictus). L’obiettivo dichiarato dell’ordinanza è abbassare in fretta la densità del vettore nella zona del ricovero, per ridurre ulteriormente «il remoto rischio» di una trasmissione autoctona di arbovirosi. I trattamenti – adulticidi e larvicidi, più la ricerca e l’eliminazione dei focolai – partono da oggi e, se piove, slittano al primo giorno utile.

Duecento metri da via Paradisa 2

L’area è un cerchio di 200 metri a partire da via Paradisa 2, il perimetro indicato dall’Asl. Sulla mappa allegata all’ordinanza e ripresa anche da PisaToday il centro cade sul campus di Cisanello, tra via Paradisa, gli edifici del presidio e le strade interne dell’ospedale. Il Comune ha pubblicato anche l’elenco delle strade e dei civici interessati. Si interviene sul suolo pubblico e su quello privato: cortili, giardini, terrazze, caditoie. Le squadre faranno ispezioni «porta a porta».

Residenti, amministratori di condominio, negozianti e chiunque abbia la disponibilità di un’area aperta nella zona devono far entrare gli addetti. Vanno seguite le indicazioni per non far riformare i focolai: niente acqua stagnante in sottovasi, recipienti, grondaie e tombini; i serbatoi coperti o protetti da reti; le caditoie trattate con antilarvali.

Cosa fare durante e dopo i trattamenti

Durante l’irrorazione si resta al chiuso, porte e finestre serrate, impianti di ricambio dell’aria spenti. Gli animali domestici vanno tenuti in casa; ricoveri, ciotole e abbeveratoi coperti con teli di plastica. Frutta e verdura negli orti si raccolgono prima oppure si proteggono. Dopo, se le piante sono state bagnate dall’insetticida, servono 15 giorni prima del consumo, un lavaggio abbondante e la sbucciatura della frutta. Mobili, giochi e suppellettili lasciati fuori si puliscono con guanti lavabili o monouso. In caso di contatto accidentale, acqua e sapone sulla parte colpita.

Non è il primo provvedimento di questo tipo in agosto. Venerdì 14 lo stesso sindaco aveva ordinato analoghi trattamenti per un caso confermato di Chikungunya, con perimetro su via di Puglia e su alcuni edifici di Cisanello. Anche allora l’Asl aveva chiesto di colpire in fretta la zanzara tigre. Resta una misura precauzionale: il Comune parla esplicitamente di rischio remoto. Per chi vive o lavora nel raggio di via Paradisa, però, le regole dell’ordinanza scattano da oggi.


Stefano Ferrara

Corrispondente da Pisa

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Stefano Ferrara

Corrispondente da Pisa. Si muove tra piazze, impianti sportivi e uffici comunali, con un riferimento fisso all'Arno e la vita universitaria intorno a piazza dei Miracoli. Per altopascio.info firma pezzi chiari, utili a chi abita il comune.