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Lucca, caro gasolio: Confartigianato chiede misure strutturali

LUCCA – «Il caro gasolio è un dramma»: lo dice Roberto Favilla, direttore di Confartigianato Lucca, allarmando su autotrasportatori e imprese che usano carburante nelle lavorazioni. Con rifornimenti che in tratti come il Brennero hanno superato i tre euro al litro, il rischio è di comprimere consegne, produzioni e margini fino a far chiudere aziende.

Nel territorio risultano 259 imprese di autotrasporto; in quindici anni ne è scomparso circa il 25%. Favilla spiega che i vettori non possono scaricare facilmente i rincari sui clienti senza uscire dal mercato, mentre cresce la concorrenza dei trasportatori esteri. Chiede misure strutturali, anche con un contributo da «superprofitti» petroliferi e dal maggiore gettito Iva legato ai prezzi.

Lucca quinta per chiusure imprese

Secondo Favilla Lucca resta fragile anche per una viabilità poco funzionale tra est e ovest della provincia. Cita uno studio Cgia di Mestre che colloca il territorio al quinto posto in Italia per chiusure di imprese negli ultimi anni, e chiede politiche che non distruggano la filiera locale di trasporto e produzione.

Marco Vannucci

Corrispondente da Lucca

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Marco Vannucci

È corrispondente da Lucca per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alle Mura rinascimentali e Piazza dell'Anfiteatro. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.