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Santa Croce, il mercato settimanale torna in piazza Fratelli Cervi

SANTA CROCE SULL’ARNO – Da sabato 5 settembre il mercato settimanale di Santa Croce sull’Arno cambia indirizzo: i banchi lasceranno piazza Romero per tornare in piazza Fratelli Cervi, nel centro cittadino. La data è ora ufficiale e, come ricostruisce La Nazione il 29 agosto 2026, ieri sono partiti i lavori di allestimento della piazza destinata ad accogliere ambulanti, servizi e allacci.

Il trasferimento era stato annunciato dall’amministrazione Giannoni già alcune settimane fa. Quello che manca, fino a oggi, era il calendario operativo: ora c’è, e con esso anche il cantiere che deve rendere la piazza pronta a ospitare stalli e infrastrutture necessarie per lavorare in sicurezza.

Dal Romero a Cervi: chiude un’esperienza, riparte il centro

Per la giunta guidata dal sindaco Roberto Giannoni lo spostamento non è un dettaglio logistico, ma «il primo passo verso il rilancio del mercato di Santa Croce», frutto dell’accordo con i commercianti e le associazioni di categoria. Nel pezzo de La Nazione il primo cittadino sottolinea la lunghezza della concertazione e il punto di arrivo: «È stata una concertazione lunga, ma alla fine il mercato torna nel centro di Santa Croce».

Il 5 settembre, spiega ancora Giannoni, i banchi verranno montati in piazza Fratelli Cervi, «chiudendo definitivamente l’esperienza infruttuosa di piazza Romero», dove erano stati collocati dalla precedente amministrazione. Il giudizio politico è netto: per l’attuale maggioranza quella sede ha penalizzato il mercato; riportarlo in centro era anche un impegno del programma elettorale, legato alla piazza storica e all’idea di «farlo tornare a vivere».

Cantiere, stalli e piano sosta

Nelle ore coperte dal servizio giornalistico sono in corso i lavori per predisporre i nuovi stalli. Parallelamente, personale comunale e polizia locale stanno organizzando i parcheggi: posti studiati proprio accanto al mercato per le persone più anziane – o per chi vuole una spesa «mordi e fuggi» – e poi sosta in piazza del Comune, in piazza Matteotti e, grazie a un accordo con Conad, anche nell’area di sosta del supermercato.

È un dettaglio concreto, non accessorio: senza un piano della sosta chiaro, il ritorno in centro rischia di scontrarsi con traffico e accessibilità. L’amministrazione punta invece a tenere insieme raggiungibilità e viabilità, lasciando agli ambulanti i servizi e gli allacci necessari per operare.

Il ruolo di Balsanti e l’appello ai santacrocesi

Giannoni attribuisce il risultato anche al lavoro dell’assessore al commercio Simone Balsanti e alla «buona volontà» delle associazioni dei commercianti ambulanti. «Alla fine eravamo tutti determinati a cercare una strada per risolvere il problema del mercato in piazza Romero», riporta il quotidiano.

Il sindaco, però, allarga lo sguardo oltre il cantiere: «Questo è il primo passo, ora sta anche ai santacrocesi usare il mercato, farlo vivere, perché più il mercato avrà persone che ci vanno e più è facile che i banchi storici ritornino a Santa Croce». In altre parole: la nuova ubicazione apre una fase, non chiude automaticamente il conto con anni di spostamenti e di perdita di attrattività.

Cosa cambia da settembre

Da sabato 5 settembre, quindi, chi cerca il mercato settimanale dovrà dirigersi in piazza Fratelli Cervi e non più in piazza Romero. Resta da verificare, nelle prime settimane, se la nuova collocazione riuscirà a riportare pubblico e operatori: il giornale non pubblica, nel pezzo del 29 agosto, numeri aggiornati sui banchi presenti né una replica delle associazioni di categoria oltre il quadro tracciato dall’amministrazione.

Questo articolo riprende i fatti, le date e le dichiarazioni pubblicati da La Nazione (Gabriele Nuti, 29 agosto 2026) sul trasferimento del mercato di Santa Croce sull’Arno, senza aggiungere cifre o citazioni non presenti nella fonte.

Arianna Tosi

Corrispondente da Santa Croce sull'Arno

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Arianna Tosi

Racconta Santa Croce sull'Arno per altopascio.info. Dalle scuole alle fiere, passando per le concerie e il cuoio sull'Arno, tiene insieme cronaca e vita civile. Collabora con la redazione restando radicata nel territorio.