
PISA – Dopo un luglio difficile, il turismo in città e in Toscana riparte: agosto ha recuperato terreno e settembre punta a un exploit di fine stagione, con Confcommercio e Federalberghi che parlano di prospettive incoraggianti.
A frenare luglio, secondo il bilancio locale, sono stati il caldo record, i rincari energetici e l’aumento dei carburanti, che hanno tenuto a freno i consumi. Agosto ha invece segnato una ripresa chiara, anche se non sufficiente a chiudere del tutto il gap del mese precedente. «Le prospettive per settembre sono decisamente incoraggianti», spiega Federico Pieragnoli, direttore generale di Confcommercio Pisa e Livorno: «Ora ci sono 10 milioni di italiani pronti a partire e la Toscana si conferma in cima alle loro preferenze». A trainare la domanda restano mare e ospitalità alberghiera tradizionale, soprattutto tra over 55 e giovani in cerca di temperature più miti, meno affollamento e un rapporto qualità-prezzo competitivo.
Pieragnoli insiste sulla destagionalizzazione come scelta strutturale, non come tampone nei momenti di crisi: «Proseguire sulla strada della destagionalizzazione non è più un’opzione, ma rappresenta il futuro economico di un comparto fondamentale per la nostra regione». Sulle città d’arte il quadro è più sfumato. Andrea Romanelli, presidente di Federalberghi Confcommercio Pisa, parla di un agosto «che ha tenuto bene» e di un bilancio positivo, con la prima settimana di settembre partita un po’ a rilento: «Il paradigma è cambiato: ormai le persone prenotano all’ultimo minuto. Già dalla seconda settimana di settembre, però, vediamo una netta ripresa delle richieste che fa ben sperare».
Fonte: Il Tirreno (1 settembre 2026).