
Cascina — Materasso macchiato sul marciapiede, sacchi blu e gialli ammucchiati: lo «spettacolo» che Bice Del Giudice (Lista civica Per Voi) ha fotografato al termine di un sopralluogo in città. «Chiamiamo le cose con il loro nome», scrive. «Questo non è un disservizio Geofor. Un materasso lasciato in strada, insieme a sacchi e rifiuti, è abbandono».
Per Del Giudice fermarsi ai rifiuti sarebbe riduttivo: «Quello che vediamo è il risultato di degrado, insicurezza, disattenzione, rassegnazione». Nel mirino anche la gestione degli immobili: chiede controlli sulle locazioni e sulle utenze TARI «davvero attive», oltre alla responsabilità individuale — «educazione e rispetto per ciò che appartiene a tutti».
«È tempo di ammettere che la bellezza non è un canone estetico. È un bisogno culturale non più differibile», insiste. E chiude senza sconti: «Decoro, controllo, rispetto delle regole e cura dei luoghi non hanno colore politico. Servono a impedirci di abituarci alla bruttezza».
A Cascina il tema del decoro torna così in prima pagina: non un cassonetto dimenticato, ma una foto che chiede risposte — e regole — a chi abita e a chi amministra.
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