
Lucca — Più di 250 persone hanno sfilato ieri tra Sorbano e San Concordio per «salvare la Trebesto». Dopo la revoca dello Stadio Bardo da parte dell’amministrazione comunale, non solo la società sportiva: si è mosso anche il quartiere.
Per chi ha partecipato il campo non è un pezzo di cemento da riassegnare. È «il cuore pulsante di una società sportiva che ha saputo creare dal niente una struttura solida, con un profondo impatto sociale e territoriale».
«Scendiamo in corteo per lo Stadio Bardo e per tutti gli spazi che a nostro parere è importante siano valorizzati con una logica dal basso, quindi dalla cittadinanza, dalle persone che il territorio lo vivono e lo mantengono vivo ogni giorno», ha detto Alessia Ruggeri, socia della Trebesto. La crisi, ha aggiunto, ha aperto un confronto con altre associazioni lucchesi: «Le decisioni che riguardano il futuro della cittadinanza non possono essere prese a mezzo stampa, ma devono essere punti di un processo partecipato».
Obiettivo dichiarato: fare rete su spazi accessibili e restare al tavolo con chi gestisce gli impianti. Sullo sfondo resta la querelle sulla concessione del Bardo, aperta da settimane tra società e Palazzo Orsetti.
Fonte: La Nazione, 14 settembre 2026 (ore 05:16).
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