
Dopo Sanremo, Canzonissima e il commento all’Eurovision, Elettra Lamborghini alza ancora l’asticella: dal 23 settembre siederà in giuria a Tale e Quale Show su Rai1, al fianco di Alessandro Siani e del confermato Cristiano Malgioglio, nel varietà di Carlo Conti che cambia serata rispetto al classico venerdì. Nella prima puntata, giudice ospite, torna anche Fabio Fazio.
Intervistata dal Resto del Carlino, la cantante di «Bam Bam Bambina» anticipa che tipo di giurata sarà: «Buona, sicuramente. Non riuscirei a essere cattiva tanto per fare spettacolo». Sarà però «molto diretta»: se qualcosa le convince si vede subito, se non le piace «probabilmente si vede ancora di più». Niente pedanteria da vocal coach: «Non sarò un giudice troppo tecnico. Guarderò l’insieme: voce, interpretazione, presenza, capacità di trasformarsi». E, chiarisce, vuole anche divertirsi — perché Tale e Quale «è anche questo».
Sul confronto con colleghi della musica che dovranno «diventare qualcun altro», Elettra promette rispetto: sa cosa significa salire sul palco e ricevere un giudizio scomodo. «Cercherò di essere professionale, sincera senza essere gratuita».
Dal 22 settembre la ritroviamo anche su Rai2 con il nuovo Boss in incognito. La svolta tv, racconta, l’ha costruita restando se stessa: «All’inizio pensi di dover diventare più impostata. Invece funziono quando non provo a essere diversa». Tra i sogni nel cassetto c’è il cinema: «Sono affascinata dal grande schermo… mi piacerebbe continuare a esplorare questo mondo».
Sul mestiere televisivo rifiuta le copie: «In tv funziona soprattutto quando hai una tua identità». Poi, al gioco delle “ruberie”, sceglie pezzi di leggenda: a Simona Ventura l’energia e l’ingresso in scena; a Barbara D’Urso la resistenza delle dirette lunghe; a Milly Carlucci — con cui ha lavorato a Canzonissima — la precisione e il controllo dello show; a Raffaella Carrà, omaggiata anche in «Voilà» a Sanremo, «la libertà» di essere popolare, elegante e ironica insieme. «Quella non si copia: o ce l’hai oppure no».
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