
Dopo il video delle nozze, arriva il dettaglio che i fan aspettavano: Vanity Fair mette sotto la lente l’abito con cui Ilary Blasi ha detto sì a Bastian Müller a Villa Cimbrone. Firma Ermanno Scervino, silhouette da principessa e un dettaglio nascosto nel velo che fa il giro del gossip.
A colpo d’occhio l’abito è romantico ma non banale. Corpetto aderente e trasparente in pizzo rebrodé, gonna ampia in duchesse di seta, maniche lunghe, collo alto e capelli raccolti. Il pezzo forte è la «punta vittoriana»: la V del corsetto che scende oltre il punto vita e scolpisce la silhouette, alleggerita dalle trasparenze tipiche di Scervino e dai bordi smerlati che sembrano disegnati sulla pelle.
Sotto la gonna c’è vera “ingegneria” sartoriale: sottogonne con ruche per tenere volume e movimento. Il velo in tulle riprende lo stesso pizzo del corpetto, applicato a mano; tra i ricami spuntano le iniziali «I & B» e la data 13 09 2026, dedica privata agli sposi. Stesso pizzo anche sulle décolleté custom, fino ai piedi.
Non è un look solo. Scervino ha firmato anche lo slip dress in raso di seta per la festa e, per il passaggio in Comune, un cambio di registro: giacca e gonna in cady dal taglio maschile, silhouette a clessidra, top in seta e pizzo e décolleté bianche. Tre atti, una sola firma.
Con l’Open House del GF Vip già partita e Ilary di nuovo al timone di Canale 5, il zoom sull’abito riaccende i riflettori sul sì di Ravello: non solo le risate all’altare, ma il codice stilistico con cui la conduttrice ha scelto di raccontarsi da sposa.
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