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Capannori, il novantenne inchioda il finto agente: «Mi dica grado e commissariato»

CAPANNORI — «Buongiorno, ha ricevuto la convocazione?». «Scusi, ma chi parla?». «Chiamo dal comando della polizia». «Ma che grado ha e da quale commissariato sta chiamando?». Alla richiesta insistente dell’anziano, il «presunto» agente ha riattaccato. Linea chiusa, truffa a vuoto.

Protagonista un novantenne di Capannori, ex primario di medicina: non si è fatto prendere in contropiede e ha inchiodato il finto agente chiedendo dati che i truffatori non sanno o non vogliono dare. È solo l’ultimo tentativo sventato in un territorio dove gli anziani restano bersaglio quotidiano di raggiri telefonici e a domicilio.

Proprio per questo, giovedì sera, la Polizia di Stato ha incontrato i cittadini nella sala parrocchiale della chiesa di Massa Macinaia. Il dirigente dell’Ufficio Volanti della Questura di Lucca ha illustrato i metodi più usati — chiamate, visite a casa, false convocazioni — e ha indicato consigli pratici per riconoscere e spezzare il raggiro.

L’incontro è stato particolarmente seguito dagli anziani presenti: messaggio chiaro di attenzione e di prossimità. La Polizia invita a non esitare: in caso di dubbio, riagganciare e chiamare subito le forze dell’ordine.

Silvia Greco

Corrispondente da Capannori

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Silvia Greco

Per altopascio.info segue Capannori come inviata locale. Intercetta le storie di chi vive tra la Piana lucchese e le frazioni del Compitese e il centro abitato. Preferisce i fatti verificati e il rispetto delle persone di cui scrive.

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