
Pisa — In Piazza dei Cavalieri si chiude oggi la finale nazionale di The Golden Steak, il campionato italiano dedicato alla cottura della bistecca con l’osso. La prima giornata ha riempito la piazza e soddisfatto Confcommercio Pisa e FederCarni Toscana, ma ha anche acceso una polemica netta: per molti quella location «stona» con la vocazione storico-culturale del luogo che ospita la Normale e alcuni dei palazzi più importanti della città.
C’è chi ha già liquidato l’evento come una «sagra di paese» nella culla della cultura, «condita da anglicismi che snaturano un’eccellenza enogastronomica toscana». Altri chiedono perché un’iniziativa tra braci e fumi abbia ottenuto il via libera in un’area particolarmente vincolata, dopo un iter autorizzativo che coinvolge diversi enti. Tra le alternative indicate dai critici c’è, ad esempio, il neo parco della Cittadella, ritenuto più adatto a griglie e pubblico di massa.
Non sono mancate le segnalazioni dei residenti: fumi e odore della griglia gigante hanno raggiunto le case vicine, costringendo a tenere chiuse le finestre. Un dettaglio banale per chi vive l’evento da turista; meno banale per chi abita i palazzi intorno alla piazza in una domenica di settembre.
A intervenire — a titolo personale — è anche Andrea Pantani, addetto stampa della Normale: «Non organizzerei un evento del genere da nessuna parte, ma certo l’ultimo posto a cui avrei pensato è uno dei luoghi più prestigiosi della città. Una vetrina di cultura e scienza diventa quella di una macelleria». Pantani richiama anche le evidenze sull’impatto ambientale della produzione intensiva di carne e le questioni etiche collegate: «Creare eventi che promuovono e glorificano una pratica che andrebbe abbandonata, nel cuore di Pisa, mi sconforta».
Dal lato dei promotori, l’obiettivo dichiarato era portare in centro un pezzo di tradizione toscana e un pubblico ampio, con squadre in gara, bracieri e l’ambita Mannaia d’Oro. Il risultato numerico c’è: visitatori, stand e attenzione mediatica. Il nodo politico-culturale resta aperto — e riguarda non solo questa domenica, ma come Pisa sceglie di usare i suoi spazi simbolo.
Mentre le griglie restano accese fino alla chiusura della finale, la discussione sulle concessioni, sui vincoli e sul rapporto tra enogastronomia e patrimonio urbano è destinata a continuare oltre le ultime bistecche.
Fonte: La Nazione — cronaca Pisa, 20 settembre 2026 (ore 10:47).
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