Press ESC to close

Pontedera, Festa del commercio: «non era il funerale» — e già si punta al 2027

PONTEDERA — La Festa del commercio torna e convince. Dopo il ritorno di venerdì 18 settembre in centro città — otto anni dopo l’ultima edizione del 2018 — i protagonisti tirano un bilancio netto: tanta gente, negozi aperti e già l’appuntamento al 2027.

«Già ieri notte ho mandato messaggi ai commercianti e ho ricevuto pareri tutti positivi. C’era tanta gente. E la festa è stata quella che volevamo, una cornice per il commercio di Pontedera», racconta Alessandro Lonsi, alla guida del Centro commerciale naturale We Are Pontedera, che ha voluto e organizzato il ritorno dell’evento, interrotto dopo malumori, maltempo, lutti e Covid.

Qualcosa da rifinire c’è, ammette lo stesso Lonsi: gli orari. La scommessa di partire alle 18 con la parata delle «Emozioni lunari» e trattenere il pubblico fino a mezzanotte ha funzionato soprattutto dopo cena. «Avevamo puntato anche sul prima di cena. Forse di sabato avrebbe funzionato meglio. Ma la festa è stata fatta di venerdì, come in origine, per non creare interferenze tra negozi e bar-ristoranti». Meno eventi “fatti in casa” dai negozi rispetto al passato: «Con le restrizioni anche mettere un tavolino fuori è complicato; quell’anima di una volta è irripetibile. Però qualcuno ha organizzato, come in via Saffi e sul Piazzone». L’appello ai colleghi: «Ci vorrebbe molta più partecipazione». E un arrivederci a settembre 2027: «Sicuramente la riorganizzeremo e speriamo di avere più risorse».

Soddisfatti anche Claudio Del Sarto e Valentina Aurilio di Confesercenti, che hanno promosso l’iniziativa con il Comune e il Ccn: «Famiglie, giovani, musica, spettacolo e tanta convivialità. Il ritorno dopo il lungo stop non era affatto scontato».

L’assessore Alessandro Puccinelli va dritto al punto: «Era una sfida, viste le difficoltà del commercio. Questo evento qualcuno avrebbe potuto scambiarlo per il suo funerale e invece il commercio è vivo». La gran parte dei negozi era aperta; le persone, per risparmiare, spesso hanno cenato a casa e poi sono uscite. Puccinelli rivendica la scelta di lasciare la guida ai commercianti: «La festa ha un senso se nasce da loro: è più sentita e partecipata». E sul format soft rispetto agli anni Settanta-Ottanta: «Le persone ora gradiscono eventi più coinvolgenti. Dobbiamo capire cosa cercano i giovani e non solo».

Fonte: La Nazione


Ilaria Barbieri

Corrispondente da Pontedera

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Ilaria Barbieri

Corrispondente da Pontedera. Si muove tra piazze, impianti sportivi e uffici comunali, con un riferimento fisso allo stabilimento Piaggio e il fiume Era. Per altopascio.info firma pezzi chiari, utili a chi abita il comune.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *