
Simone Annicchiarico è tornato a parlare della squalifica dal Grande Fratello Vip: ospite oggi a Verissimo da Silvia Toffanin, ha spiegato la bestemmia uscita in Casa, ha accettato il regolamento e ha chiesto comprensione. «Francamente, sono un essere umano».
L’ex concorrente ha sottolineato di non riconoscersi in quell’episodio e di non averlo fatto di proposito. «Prima di tutto io non vengo ricordato da nessuno né come blasfemo né come volgare. Non è stato pensato, è uscito come un intercalare. Più di questo non posso sentirmi in colpa. È uscita una cosa che non doveva uscire», ha detto in studio.
Sullo stop della produzione Annicchiarico non alza muri: accetta le regole e il provvedimento. «Magari darmi l’opportunità di abbracciarli uno per uno pensavo fosse giusto. Io sportivamente accetto il regolamento». Con ironia ha anche rievocato l’uscita forzata: «Ho avuto anche paura, mi hanno portato fuori».
Nel corso dell’intervista ha poi aperto una ferita più antica, quella del padre Walter Chiari, scomparso nel 1991. «Mi ha chiamato tre ore prima di morire, io ero dalla mia babysitter. Mi dice: “Sono stato dal cardiologo e mi ha detto che possiamo giocare insieme per altri dieci anni”. Tre ore dopo non c’era più».
«È stato un finale da commedia», ha aggiunto, ricordando di aver saputo della morte dalla madre. «È stato un momento della mia vita stranissimo. Ho tenuto molto bene. Dopo il funerale sono andato nella sua stanza, ho sentito il suo dolore e sono crollato». Da Verissimo, così, Annicchiarico chiude il cerchio sulla Casa e riapre quello sul padre.
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