
Pensava probabilmente di godersi qualche giorno di tranquillità in Versilia, ma la sua vacanza a Forte dei Marmi è finita nelle prime ore di oggi, mercoledì 7 ottobre, con le manette ai polsi. Gli agenti del commissariato della Polizia di Stato hanno arrestato in una struttura ricettiva del paese un uomo di 50 anni, nato in Russia e in possesso di un passaporto finlandese, ricercato dalle autorità del Kirghizistan per frode finanziaria.
La schedina dell’hotel fa scattare l’allarme
A tradirlo è stato un passaggio che ogni turista compie senza pensarci: la registrazione come ospite. I dati comunicati dalla struttura attraverso il portale “Alloggiati Web”, il sistema con cui alberghi e affittacamere trasmettono alla Questura le generalità dei clienti, hanno generato un alert arrivato direttamente alla sala operativa del commissariato. Il nome corrispondeva a quello di una persona destinataria di un mandato di arresto provvisorio ai fini dell’estradizione.
Le pattuglie della Volante si sono presentate subito all’indirizzo segnalato. Dopo i controlli sui documenti e il fotosegnalamento, gli agenti hanno avuto la conferma: l’uomo che avevano davanti era proprio quello cercato da Bishkek.
Il pericolo di fuga e il carcere di Lucca
Considerato il concreto rischio che potesse allontanarsi, i poliziotti hanno informato il pubblico ministero della Procura di Lucca e hanno proceduto all’arresto. Il 50enne è stato poi accompagnato nella casa circondariale di Lucca, dove resta a disposizione della Corte d’Appello di Firenze, l’autorità competente a decidere sulla procedura di estradizione verso il Paese dell’Asia centrale.
Saranno i giudici fiorentini, nelle prossime settimane, a valutare la richiesta arrivata dal Kirghizistan e a stabilire se l’uomo dovrà essere consegnato. Fino a quella decisione, e fino a un eventuale giudizio, vale per lui la presunzione di innocenza.
Un’altra estradizione nello stesso giorno
Coincidenza vuole che proprio oggi Forte dei Marmi torni al centro delle cronache anche per un altro caso legato a richieste di estradizione. La stessa Corte d’Appello di Firenze ha infatti respinto la domanda di consegna alla Russia di un facoltoso imprenditore, fermato a metà maggio sempre dagli agenti del commissariato del Forte per un mandato di cattura emesso da Mosca nel 2022 per frode aggravata. I giudici, come già avvenuto in Austria e in Repubblica Ceca, hanno escluso l’estradizione per il rischio di trattamenti inumani e degradanti, restituendogli il passaporto.
Due vicende diverse, che confermano però quanto la località versiliana, meta di turisti facoltosi da tutto il mondo, sia anche un punto in cui i controlli sugli ospiti delle strutture ricettive possono far emergere ricercati internazionali.
Lascia un commento