
SAN MINIATO – Si sono avvicinati alla sede col favore del buio, il cappuccio calato in testa e il volto coperto, e hanno preso di mira il rame delle grondaie. A fare le spese dell’ennesimo colpo nella frazione è stata questa volta la Misericordia di San Miniato Basso: un risveglio amaro per i volontari e gli operatori che, arrivati in sede, si sono trovati davanti ai danni lasciati dai ladri durante la notte.
Un doccio portato via, altri due forzati
I malviventi sono riusciti a staccare e portare via un intero doccio in rame, il tubo che scarica a terra l’acqua piovana dal tetto. Non contenti, hanno provato a fare lo stesso con altri due, forzandoli per strapparli dalla parete. Il tentativo non è andato fino in fondo, ma il risultato è comunque un edificio danneggiato: sul muro della sede, come si vede nella foto diffusa dalla stessa associazione, resta soltanto il supporto metallico piegato che teneva il tubo.
Le immagini delle telecamere
Un aiuto per ricostruire quanto accaduto arriva dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Dai primi riscontri, però, le immagini mostrano soltanto figure incappucciate e con il volto coperto che si allontanano in fretta dal luogo del furto: un dettaglio che fa pensare a persone preparate, decise a non farsi riconoscere.
Non è il primo episodio nella frazione
Quello alla Misericordia, sottolineano dall’associazione, non è un caso isolato: l’episodio si inserisce in una serie di furti e danneggiamenti simili registrati negli ultimi tempi nel territorio di San Miniato Basso. Il rame, ricercato per il suo valore sul mercato, resta uno dei bersagli preferiti di chi agisce di notte su edifici pubblici e privati.
La rabbia dei volontari
Al danno economico si somma lo sconcerto per un gesto che colpisce una realtà che ogni giorno si occupa di assistenza, trasporti sanitari e volontariato al servizio di tutta la comunità. La Misericordia ha affidato il proprio commento a una riflessione rivolta al paese, che riassume lo stato d’animo di volontari e operatori: «Ci chiediamo perché danneggiare e rubare cose che appartengono agli altri».
Foto: Misericordia di San Miniato Basso.
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