
Due episodi nella stessa mattinata, sullo stesso nastro d’asfalto stretto tra la collina e il muro di contenimento. Oggi, giovedì 8 ottobre, la via delle Cartiere, la provinciale 55 che sale da Collodi, frazione di Pescia, verso Villa Basilica, è tornata a far parlare di sé: prima un incidente tra un tir e un’auto che ha paralizzato il traffico per oltre un’ora, poi l’ennesima frana, con due grossi massi finiti sulla carreggiata. In entrambi i casi, per fortuna, nessuno si è fatto male.
Alle 8.20 il tir e la Panda: tutto fermo fino alle 9.20
Il primo allarme è scattato intorno alle 8.20, in pieno orario di punta per i pendolari. Un autoarticolato proveniente dalla Polonia, diretto a una delle cartiere della zona, si è scontrato con una Fiat Panda, che è rimasta stretta tra il mezzo pesante e il muro a bordo strada. Un impatto che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori: secondo quanto riferito, l’incidente si è chiuso senza feriti.
Il problema, però, è stato tutto il resto. Per permettere i rilievi delle forze dell’ordine e lo spostamento dei mezzi la carreggiata è rimasta bloccata, e in pochi minuti si è formata una coda chilometrica. La circolazione è ripartita soltanto verso le 9.20, dopo circa un’ora di attesa per chi doveva raggiungere il lavoro o scendere verso la Valdinievole.
Poi i massi sull’asfalto sopra Collodi
Come se non bastasse, poco sopra Collodi si è registrata l’ennesima frana: due grossi massi, insieme a pietre e detriti, sono piombati sulla strada. Anche qui la fortuna ha fatto la sua parte, perché in quel momento non stava passando nessun veicolo. Nelle immagini si vedono pietre e detriti sparsi sull’asfalto bagnato, accanto a un cartello di deviazione.
Il tutto in una giornata già segnata dall’allerta meteo arancione diramata per la Toscana, con pioggia e vento che da ore stanno mettendo alla prova strade e versanti in tutta la provincia.
Una strada piccola, piena di mezzi pesanti
I due episodi riportano al centro un problema che chi abita e lavora tra Collodi e Villa Basilica conosce bene. La via delle Cartiere ha dimensioni ridotte e corre in una zona dall’orografia difficile, eppure ogni giorno è percorsa da un flusso continuo di tir diretti alle numerose cartiere del distretto. Basta un incidente o un sasso caduto dal versante per chiudere l’unico collegamento davvero comodo.
Le alternative, infatti, sono scomode: strade piccole o di montagna, non adatte a tutti i veicoli e tanto meno ai camion. Ed è per questo che, ogni volta che la provinciale si blocca, si riaccende il dibattito sulla mancanza di una viabilità alternativa per i pendolari e per il traffico pesante verso le aree interne. Una questione che, dopo la mattinata di oggi, torna sul tavolo con ancora più urgenza.
Lascia un commento