
Pescia – Il finanziamento PNRR da oltre un milione di euro per il Ponte dei Marchi è salvo, ma l’orologio corre: l’opera dovrà essere completata entro il 31 dicembre 2027. Ed è proprio sui tempi che il consigliere comunale Alessio Spelletti alza la voce, chiedendo spiegazioni al sindaco e alla giunta.
Lo riporta Il Cittadino Pescia. Grazie a un decreto ministeriale e al lavoro congiunto di Comune, uffici tecnici, Prefettura e ministeri, le risorse restano disponibili. La condizione, però, è netta: senza conclusione entro la scadenza fissata dal Governo, il rischio di perdere i fondi torna concreto.
Il quadro era già stato chiarito a fine luglio, quando un provvedimento del Ministero dell’Interno (di concerto con l’Economia) aveva confermato gli interventi di rigenerazione urbana finanziati col PNRR e lo slittamento del termine, con una cifra indicata in 1.157.467 euro. Per i pesciatini significava – sulla carta – un’infrastruttura moderna e più sicura al posto del ponte abbattuto.
Oggi, a settembre, Spelletti punta il dito sul cantiere che non si vede. «Quanto ci è costato abbatterlo e non costruirlo coi fondi PNRR?», domanda. E ancora: «Perché i lavori non sono ancora cominciati? Ci sono problemi con la ditta appaltatrice? I lavori finiranno nei tempi previsti dal decreto del Governo?».
L’affondo al primo cittadino Franchi è diretto: «I soldi sono pubblici, ovvero di noi cittadini, ed abbiamo il diritto di sapere come sono spesi». Non è solo una querelle politica: sul ponte passano mobilità, sicurezza e la credibilità di un investimento nazionale legato a scadenze rigide.
In Valdinievole il Ponte dei Marchi è da mesi un simbolo ambivalente: da un lato la conferma ministeriale ha evitato il taglio netto dei fondi; dall’altro l’assenza di cantieri aperti alimenta i dubbi di chi teme un’altra corsa contro il tempo, con il rischio di arrivare al 2027 senza opera finita.
Spelletti chiede trasparenza su costi dell’abbattimento, stato dell’appalto e cronoprogramma reale. Per l’amministrazione il messaggio è implicito: servono risposte pubbliche prima che la scadenza diventi emergenza. Per i cittadini resta la domanda pratica – quando si potrà tornare a attraversare un ponte nuovo, e non solo a leggerlo nei comunicati sul PNRR.
Nelle prossime sedute consiliari il tema potrebbe tornare sul tavolo: tra delibere, controlli di Prefettura e vincoli ministeriali, Pescia dovrà dimostrare che il milione “salvo” non resta solo sulla carta.
Nicola Guerrini
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