
A Tavolaia, nella frazione di Marginone, le ruspe sono tornate al lavoro. Stavolta però non sull’area già passata al Comune, ma sui terreni privati lì accanto, dove negli anni si sono accumulati rifiuti di ogni genere. È il Comune di Altopascio ad annunciarlo, presentandolo come la tappa che chiude la bonifica della zona.
Cosa si sta rimuovendo
Secondo l’amministrazione, dalle proprietà private vicine all’area già bonificata si stanno portando via sette tra veicoli e autocarri, rifiuti elettrici ed elettronici, materiali edili e scarti di lavorazioni tessili. Il sindaco aveva firmato delle ordinanze per far ripristinare i luoghi, ma i proprietari e i responsabili individuati non le hanno rispettate. Per questo il Comune ora procede «in danno»: paga in anticipo la rimozione e avvia le procedure per farsi rimborsare le somme dai soggetti obbligati.
«Siamo intervenuti su una situazione che si trascinava da moltissimi anni», dice il vicesindaco con delega all’ambiente Daniel Toci. Toci ricorda poi che l’amministrazione ha acquisito l’area degli abusi edilizi, ha demolito le costruzioni, ha rimosso i rifiuti e ha avviato la forestazione. «Non possiamo accettare che l’inerzia di chi aveva il dovere di ripristinare i luoghi continui a produrre conseguenze per l’ambiente e per i cittadini. Chi abbandona rifiuti e viola le regole deve assumersi le proprie responsabilità».
Il conto: quasi 100mila euro
Secondo il Comune, negli anni la spesa per recuperare le aree ha toccato quasi 100mila euro. Sull’area pubblica, nel gennaio 2026, sono state piantate 700 piante tra alberi e arbusti con il progetto nazionale Foresta Italia di Rete Clima. L’ente si è anche costituito parte civile nel processo penale in corso contro una delle persone coinvolte.
Una storia lunga
Tavolaia è una storia che i lettori di Altopascio.info conoscono bene. Ne scrivevamo già nel 2012 per un sequestro e nel 2017 per una maxi discarica abusiva. Nel gennaio 2021 l’amministrazione D’Ambrosio annunciava «il via alla bonifica» e parlava di un’illegalità che andava avanti «dal 2010». Nel dicembre 2022 sull’area è scattato un nuovo sequestro. Oggi, nell’ottobre 2026, il Comune parla di un percorso che «si avvia verso il completamento».
Il nostro punto di vista
Questa parte è un commento della redazione.
Il bosco al posto della discarica è una buona notizia, e va detto. Proprio per questo, però, alcune domande al Comune vanno fatte. Fra il primo annuncio della bonifica e il «completamento» sono passati quasi sei anni: a Marginone le ordinanze ignorate le hanno viste tutti, e resta da capire perché l’intervento sui terreni privati arrivi soltanto adesso. Poi c’è il conto. Il Comune dice che recupererà le somme, ma sui quasi 100mila euro già spesi quanti ne sono davvero tornati nelle casse pubbliche, finora? Con quali tempi si conta di recuperare il resto, e cosa succede se i responsabili non pagano?
Infine, da cittadini viene spontaneo chiedersi se Tavolaia sia un caso isolato. Quante altre aree del territorio aspettano lo stesso trattamento, e con quale calendario? Sarebbe utile che l’amministrazione della sindaca Sara D’Ambrosio pubblicasse un resoconto chiaro: spese anticipate, somme recuperate, prossime tappe. Quando si parla di soldi pubblici, la trasparenza non è un dettaglio.
E voi cosa ne pensate? Ditecelo nei commenti.
Fonti: Comune di Altopascio, tramite LuccaInDiretta (9 ottobre 2026); archivio Altopascio.info.
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