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Lucca, oltre 2.100 alloggi turistici: il Comune studia un tetto agli affitti brevi in ogni condominio

Un limite ai turisti, ma edificio per edificio. È questa la strada che il Comune di Lucca sta valutando per frenare la crescita degli affitti brevi: non zone della città in cui vietarli, ma una quota massima di appartamenti destinati ai turisti all’interno dello stesso condominio. Le misure sono ancora in discussione, ma la direzione è tracciata.

I numeri: oltre 2.100 alloggi sulle piattaforme

Il contesto spiega l’urgenza. Nel primo semestre del 2026 gli arrivi in città sono cresciuti del 3,9% e le presenze del 4,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sul fronte dell’offerta, incrociando i dati delle principali piattaforme (Airbnb, Booking e Vrbo), nel territorio comunale risultano attivi complessivamente più di 2.100 alloggi turistici. Un boom che porta economia, ma che alimenta anche il timore di una città sempre più a misura di visitatore e sempre meno di chi ci abita.

Santini: «Non divieti a zone, ma interventi sui singoli complessi»

Già lo scorso anno l’assessore al turismo Remo Santini aveva ipotizzato alcuni correttivi. Ora la linea si fa più precisa: «Pensiamo di intervenire mettendo un limite massimo di affitti brevi all’interno di uno stesso condominio. Questo è certamente preferibile rispetto alla scelta di aree in cui vietarlo», ha spiegato. L’idea è fissare una percentuale da non superare in ciascun immobile: «Insomma, non divieti a zone ma interventi sui singoli complessi immobiliari».

Il via libera della Consulta alla legge toscana

A spianare la strada è arrivata la sentenza della Corte Costituzionale sul Testo unico del turismo della Regione Toscana (legge regionale n. 61/2024), che ha respinto il ricorso del Governo. Per la Consulta, quando l’attività turistica pesa in modo significativo sul territorio, sulla vivibilità urbana e sulla disponibilità di case per i residenti, il diritto di proprietà va conformato alla sua funzione sociale. Rientra quindi nei poteri di Regioni e Comuni introdurre criteri e limiti proporzionati alla diffusione delle locazioni brevi, laddove il fenomeno sottragga immobili alla residenza ordinaria e metta sotto pressione i servizi.

Cosa cambia ora

Per il momento non c’è ancora un atto approvato né una percentuale definita: la misura resta allo studio dell’amministrazione. Ma con la cornice giuridica ormai chiarita, il tetto condominiale potrebbe diventare il primo vero freno lucchese agli affitti turistici. Resta da capire quale soglia verrà scelta e come sarà applicata a chi ha già un alloggio in attività.

Marco Vannucci

Corrispondente da Lucca

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Marco Vannucci

È corrispondente da Lucca per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alle Mura rinascimentali e Piazza dell'Anfiteatro. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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