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Altopascio, chiese 50mila euro al pizzaiolo poi la Bmw: 4 anni e mezzo all’imprenditore 26enne

Altopascio — Il tribunale di Lucca ha condannato Angelo Lombardo, 26 anni, imprenditore residente ad Altopascio, a quattro anni e mezzo di reclusione e 200 euro di multa per tentata estorsione ai danni del titolare di una pizzeria in piazza Tripoli. La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto dal giudice Genovese, con Ferrigno e Ciulla a latere. La notizia è riportata da Il Tirreno.

Secondo l’accusa, nel dicembre 2021 Lombardo — insieme a un cittadino albanese — era entrato nel locale pretendendo un «risarcimento» per uno «sgarro» che avrebbe riguardato sua sorella: il fratello dell’esercente le avrebbe danneggiato l’automobile e, nella ricostruzione contestata in aula, avrebbe «mancato di rispetto» alla ragazza. La richiesta iniziale era di 50mila euro in contanti «per evitare problemi alla pizzeria»; in seguito la pretesa sarebbe scesa a 30mila euro cash più la Bmw usata del proprietario.

La denuncia e il cambio di imputazione

La richiesta non sarebbe andata a buon fine: il pizzaiolo aveva presentato denuncia ai carabinieri allegando le immagini della telecamera interna al locale. In un primo tempo il pubblico ministero aveva contestato l’esercizio arbitrario delle proprie ragioni; il giudice, sulla base di indagini pregresse sulla pericolosità dell’indagato, dei filmati consegnati dalla parte offesa e dei tabulati telefonici, ha poi riqualificato il fatto come tentata estorsione.

I precedenti

Nel settembre 2023 Lombardo era stato fermato a Spianate dai carabinieri con circa un centinaio di chili di hashish e marijuana nascosti in auto — sostanza che, secondo gli inquirenti, sul mercato al dettaglio avrebbe potuto fruttare oltre un milione e mezzo di euro —. Per quel reato era già stato condannato a tre anni con rito abbreviato. Gli investigatori lo indicano inoltre come figlio di Giuseppe Lombardo, 61 anni, originario di Cittanova (Reggio Calabria), appartenente secondo gli stessi investigatori a una famiglia ritenuta legata alla cosca calabrese Facchineri.

Sull’imprenditore grava anche l’accusa di essere stato il basista della rapina del 27 febbraio 2022 ad Altopascio ai danni di Gabriella Di Marco, vedova di Alfiero Fantozzi, fondatore dell’industria di confezioni Dik: la baby gang avrebbe portato via gioielli per circa 50mila euro. Quella posizione resta distinta dalla condanna per la vicenda della pizzeria.

Fonte: Il Tirreno, 15 ottobre 2026.


Paolo Conti

Corrispondente da Altopascio Montecarlo

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Paolo Conti

Da Altopascio segue la cronaca per altopascio.info, con attenzione a scuole, circoli e alle frazioni lungo la piana. Preferisce pezzi asciutti, verificati sul posto.

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