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Riccardo Scamarcio sbotta sul femminismo: «Lasciamo stare Dracula almeno». Benedetta Porcaroli lo smonta e lui cede

Un’intervista di coppia che si trasforma in un piccolo duello. Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli, compagni anche nella vita, si sono ritrovati a discutere di femminismo mentre presentavano il loro nuovo lavoro insieme: Dracula, la serie Audible Original tratta dal romanzo di Bram Stoker, disponibile dal 1° ottobre. Lo riporta Bigodino, che riprende l’intervista congiunta rilasciata dai due attori a Vanity Fair.

«Lasciamo stare Dracula almeno»

Nel nuovo adattamento audio Scamarcio presta la voce al Conte, Porcaroli a Mina. Quando l’intervistatore ha chiesto se il classico potesse essere letto anche in chiave protofemminista, l’attrice ha cominciato a rispondere. Ma il compagno l’ha anticipata, con un tono decisamente polemico verso questo tipo di letture: «Ora la vogliamo trovare da tutte le parti questa cosa del femminismo. Lasciamo stare Dracula almeno, vi prego».

La replica di Porcaroli: «Al cento per cento»

Benedetta Porcaroli non ha lasciato correre. Per lei la parabola di Mina è proprio quella di una donna che si emancipa e conquista la propria autonomia: «Il racconto di una donna che si libera, si emancipa. Lo è al cento per cento», ha ribattuto.

A quel punto Scamarcio ha fatto un mezzo passo indietro, riconoscendo il valore del personaggio: «Certo che lo è. Ma viva Dio che lo sia». Secondo la ricostruzione di Vanity Fair, lo scambio è andato proprio così: lui ironizza, lei insiste e alla fine l’attore le dà almeno in parte ragione.

Due visioni dello stesso classico

Più che una lite, un confronto lampo tra due modi diversi di leggere Bram Stoker. Da una parte la diffidenza di Scamarcio verso la tendenza a rileggere ogni opera con le categorie di oggi, dall’altra Porcaroli, convinta che l’emancipazione di Mina sia già al centro del romanzo.

Una lettura che trova sponda anche nella presentazione ufficiale del progetto, che descrive una Mina più forte, intelligente e contemporanea rispetto all’immagine con cui viene spesso ricordata. La serie, diretta da Georgia Lepore, vede la coppia alla guida di un ampio cast corale e punta su un sound design immersivo.

Chi ha ragione, alla fine? Sul personaggio di Mina, a quanto pare, l’ultima parola l’ha avuta lei.

Cinzia Vallecchi

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Cinzia Vallecchi

Racconta Anghiari per altopascio.info. Dalle scuole alle fiere, passando per le mura della Valtiberina e i telai, tiene insieme cronaca e vita civile. Collabora con la redazione restando radicata nel territorio.

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