
A Camaiore il dibattito sul Controviale si riaccende. Massimiliano Micheli, capogruppo di Fratelli d’Italia, definisce «l’ennesima opera di facciata della giunta Pierucci» la prima parte dei lavori alla provinciale appena annunciata dall’amministrazione e chiede chiarezza su costi, tempi e finanziamenti.
Nel mirino c’è la riqualificazione dell’area produttiva di Ponte alla Gora, presentata come primo tratto del nuovo Controviale. Micheli accusa il sindaco uscente di aver «annunciato in pompa magna» l’intervento «con la forbice già pronta per il taglio del nastro», mentre ai cittadini andrebbe spiegato «cosa c’è davvero dietro l’etichetta».
Tre lotti, circa 300 metri
Secondo la ricostruzione ripresa dal capogruppo, l’opera è suddivisa in tre lotti: 125 metri il lotto A, dalla Rotatoria dell’Amicizia in corrispondenza di via Belvedere; 175 metri il lotto B, fino alla rampa di raccordo ovest con la Via Provinciale, subito prima di Incaba; l’illuminazione pubblica il lotto C.
«Tre sigle, tre voci, e l’impressione di un grande cantiere – attacca Micheli – Si prendono 300 metri e li si divide in tre per impressionare chi ascolta senza conoscere i luoghi. Chi vive quella zona sa che parliamo di un tratto che si percorre in pochi minuti a piedi».
Richiesta di documenti e cronoprogramma
Il capogruppo chiede all’amministrazione di rendere pubblico il progetto complessivo, di indicare eventuali espropri in corrispondenza di Incaba, il quadro economico e il cronoprogramma, con la fonte di finanziamento di ciascun lotto, e di chiarire i tempi reali di realizzazione oltre gli annunci.
Secondo Micheli l’operazione avrebbe «fini elettorali»: «Più si avvicina la scadenza elettorale, più aumentano gli annunci» – sottolinea – e invita i cittadini a prepararsi a «annunci roboanti» e interventi «messi in fretta» sulle criticità del territorio. Al momento della nota non risulta una replica pubblica della giunta Pierucci alle accuse.
Lascia un commento