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Lucca Comics, una camera per quattro notti arriva a 8mila euro. Gli albergatori: «Non è colpa nostra, ormai anche i garage diventano camere da letto»

Tremila, cinquemila, in qualche caso perfino ottomila euro per quattro notti. Sempre che si riesca a trovare un letto libero. A meno di due settimane da Lucca Comics & Games, in programma dal 28 ottobre al primo novembre, la caccia a una camera in città è già quasi una missione impossibile: gli alberghi di Lucca sono praticamente al tutto esaurito, e anche Viareggio, Pisa e Pistoia si stanno riempiendo a vista d’occhio. Ogni località collegata in treno con le Mura, insomma, viene «divorata» dalla domanda dei giorni della fiera.

Federalberghi: «Il dito puntato contro di noi»

Ma gli albergatori lucchesi non ci stanno a passare per i responsabili del caro prezzi. A dirlo, in un’intervista a La Nazione, è Pietro Bonino, presidente di Federalberghi (Confcommercio), che rappresenta una trentina di strutture in città. «Siamo anche un po’ stanchi del fatto che il dito ci venga puntato contro quando si parla dei prezzi degli alberghi nei giorni Comics», è la sua premessa. Nei giorni della manifestazione, osserva, «anche i garage si trasformano magicamente in camere da letto» e non sono certo gli hotel, sostiene, a fissare le regole del mercato.

Bonino non nega i rincari, ma li ridimensiona: per lui i Comics funzionano come una sorta di alta stagione, «un po’ come l’agosto al mare», e ritoccare le tariffe è normale in qualsiasi città che ospita grandi eventi. «Ma non è che quadruplichiamo», puntualizza, ricordando che gli alberghi restano aperti tutto l’anno e si fanno carico dei mesi vuoti, delle tasse e del rispetto delle regole.

Nel mirino gli affitti improvvisati

Il vero bersaglio, per il presidente di Federalberghi, è chi lascia la propria casa a Lucca per affittarla al pubblico della fiera, con sistemazioni che non sempre, dice, sono «degne di questo nome», e chi specula soltanto sulle date dei Comics. Più controlli sugli abusivi? In teoria sì, ammette Bonino, ma nella pratica è difficile scovare chi si accorda sottotraccia, magari attraverso i social.

Gli hotel del centro, precisa, in quei giorni sarebbero comunque pieni: lo stesso Bonino, che gestisce anche un albergo a Pistoia, racconta di avere il tutto esaurito pure lì. Il danno della concorrenza sleale, semmai, ricadrebbe su altre zone: gli albergatori della Garfagnana, ipotizza, potrebbero ricevere più prenotazioni se non ci fossero tante camere ricavate dentro le abitazioni o nei garage.

Per questo la categoria applaude la stretta sulle locazioni turistiche annunciata dall’amministrazione comunale: «Non posso che dirne bene», afferma Bonino, secondo cui ormai gli affitti turistici sono «una marea» e un giro di vite è diventato essenziale per la città.

La richiesta al Comune: 100mila euro della tassa di soggiorno

Sul tavolo c’è poi la questione dell’imposta di soggiorno. Federalberghi chiede da tempo che un decimo del gettito, circa 100mila euro, venga programmato insieme da albergatori e Comune per finanziare servizi pensati per turisti e accoglienza. Gli esempi non mancano: una pensilina alla stazione ferroviaria per chi aspetta il taxi sotto la pioggia o il sole, e qualche agente della polizia locale in più per i controlli notturni in centro storico.

Con l’assessore Santini, riconosce Bonino, il dialogo funziona: la richiesta di uno stallo taxi all’esterno di Porta Elisa è stata accolta. Ma sulla tassa di soggiorno, conclude, manca ancora il passo decisivo per dare «una marcia in più» ai servizi per chi arriva in città.

Fonte: La Nazione Lucca (intervista di Laura Sartini).

Michele Colombo

Corrispondente da Lucca

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Michele Colombo

Corrispondente lucchese. Segue sport dilettantistico, scuole e commercio in centro, da Via Fillungo fino a San Martino. Scrive in modo chiaro, da chi la città la percorre a piedi.

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