
Fuori, la Cittadella del Carnevale sembra quasi addormentata: hangar in gran parte chiusi, qualche curioso a passeggio nell’ellisse di piazza Burlamacco e un caldo che di ottobre ha poco. Dentro, però, a 105 giorni dal colpo di cannone che aprirà il primo corso mascherato del Carnevale di Viareggio 2027, i costruttori lavorano da settimane. E fanno i conti con un avversario che non sfilerà sui viali a mare ma pesa su ogni carro: il caro prezzi.
Utili dimezzati rispetto al 2012
A raccontarlo, in un servizio pubblicato da La Nazione, sono gli stessi carristi. Le ditte artigiane del Carnevale consumano quantità enormi di materiali lavorati e semilavorati, e l’impennata dei listini, legata secondo il quotidiano anche alle guerre in corso tra Ucraina e stretto di Hormuz, si fa sentire. Se le casse di Burlamacco non sembrano passarsela male, per i costruttori il discorso cambia.
Alessandro Avanzini, costruttore che del Carnevale conosce ogni aspetto, mette a confronto il ricavo netto della sua attività di oggi con quello di circa il 2012 e parla di un dimezzamento degli utili: se un tempo si riusciva a mettere da parte circa metà del contributo ricevuto, oggi accantonarne il 15-20% è già, nelle sue parole, «oro colato».
Ferro, colla, colori: tutto più caro
I numeri citati da Avanzini sono eloquenti: il trasporto dei materiali è cresciuto di circa il 30%, il ferro in tre anni è passato da 75 centesimi a oltre un euro al chilo, e rincari analoghi hanno colpito colla vinilica, colori e perfino la farina, ingrediente base della cartapesta. A tutto questo si aggiunge lo smaltimento dei rifiuti, che va fatto differenziando con attenzione ogni materiale: un obbligo giusto, sottolinea il costruttore, ma anche una voce di spesa tutt’altro che trascurabile, una vera «spada di Damocle» per la categoria.
La tentazione del polistirolo
Sul fronte dei materiali alternativi interviene Jacopo Allegrucci. La tradizione viareggina, nata su carta, farina, colla e creta, per lui deve restare, ma il caro vita impone scelte. Il polistirolo, spiega, è più leggero e maneggevole e soprattutto dimezza tempi di lavorazione e costi. Anche i suoi esempi parlano chiaro: i semplici dischetti, consumati a quintali, sono saliti da 40 centesimi a un euro; i colori sono raddoppiati, da 6 a 12 euro per mezzo chilo; ed è raddoppiato anche il costo delle bombole di miscela usate per saldare.
Sui carri tornano Trump, Meloni e Vannacci
Intanto le idee prendono forma. Quello del 2027 si annuncia come un Carnevale che torna alla satira politica classica, con il ritorno di Donald Trump, la conferma di Giorgia Meloni e un volto nuovo come quello del generale ed europarlamentare Roberto Vannacci, ma anche con temi come la crisi ambientale e quella economica. Tra i cantieri aperti c’è quello di Massimo Breschi, che rifinisce le maschere di «Buffoni e burattini», costruzione che avrà Pinocchio come protagonista.
La domanda, a poco più di tre mesi dal via, è quanto a lungo la magia della cartapesta potrà reggere a listini che corrono più veloci dei contributi.
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