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Lucca Comics, quattro notti in un attico di via Fillungo a 2.082 euro: la settimana dopo ne costa 723. Prezzi su del 414% e i ventenni rinunciano a dormire in città

LUCCA – Quattro notti per due persone in un piccolo attico di via Fillungo: 2.082 euro se si dorme durante Lucca Comics & Games, appena 723 euro se si prenota la settimana successiva. È uno degli esempi raccolti da La Nazione che fotografano la corsa dei prezzi degli alloggi in vista della sessantesima edizione del festival, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre.

A mettere i numeri nero su bianco è un’indagine di Altroconsumo: nei giorni della kermesse una camera per due notti costa in media 1.069 euro, contro i 208 euro di un normale weekend di ottobre. Un rincaro del 414%.

Appartamenti a +886%, Airbnb quasi quintuplicato

Gli aumenti più pesanti, sempre secondo Altroconsumo, riguardano appartamenti e case su Booking: 1.501 euro in media per il weekend del festival, contro 152 euro nel periodo di confronto, cioè +886%. Su Airbnb si passa da 191 a 940 euro (+392%). Più contenuto, si fa per dire, l’aumento degli alberghi a tre stelle: 766 euro contro 281 (+172%).

E uscire dalle Mura non basta a salvarsi. Una casetta con due camere a pochi minuti dal cinema Astra arriva a 2.284 euro, che scendono a 580 la settimana dopo. Perfino una stanzina dalle parti di Maggiano, a una decina di chilometri dal centro, sfiora i 670 euro contro i 270 di sette giorni più tardi. Altroconsumo stima in 696 euro la spesa media per due persone tra due notti, viaggio e abbonamento.

Vietina: «Così perdiamo i più giovani»

A lamentarsi non sono solo i visitatori. «Il costo elevato del pernottamento a Lucca non porta giovamento alla manifestazione», ha detto il direttore di Lucca Crea Emanuele Vietina. Secondo l’organizzazione, quest’anno calano le prenotazioni della fascia 20-30 anni, che sceglie il biglietto giornaliero, mentre crescono gli over 35 e gli over 55 (+10%). La permanenza media in città è di circa 2,5 notti.

C’è anche un effetto meno visibile: espositori e partner, schiacciati dai costi di vitto e alloggio, hanno «minori risorse da investire sul festival» in ospiti e contenuti. «Lo diciamo non per mettere le mani avanti – ha aggiunto Vietina – ma per esplicitare ancora una volta un problema che denunciamo ormai da anni».

Gli albergatori, attraverso Federalberghi, rispondono che i Comics sono come l’alta stagione: «È un po’ come l’agosto al mare». Il tema, del resto, non è nuovo: già nel 2019 l’attuale sindaco Mario Pardini, allora presidente di Lucca Crea, lo aveva sollevato. Sette anni dopo, a una settimana dal via, i numeri dicono che il problema è ancora lì.

Alessia Ferrari

Corrispondente da Lucca

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Alessia Ferrari

Per altopascio.info firma da Lucca pezzi di cronaca e cultura. Tiene d'occhio rassegne, comitati di quartiere e la vita sotto le Mura, con un registro professionale e misurato.

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