
Prima la lite sugli spalti, poi l’uscita dallo stadio e il ritorno con in mano alcune bottiglie di vetro, deciso a riprendere lo scontro da dove l’aveva lasciato. A fermarlo, prima che la serata prendesse una piega molto peggiore, è stato un poliziotto libero dal servizio che si trovava in tribuna come semplice spettatore. Ora per il protagonista, un minorenne residente sul territorio e già noto alle forze dell’ordine, è arrivato il conto: un Daspo di tre anni.
La partita del 3 ottobre
I fatti risalgono al 3 ottobre, allo stadio comunale di Camaiore, durante la sfida tra il Camaiore e il Castelnuovo Garfagnana. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe innescato una lite violenta in tribuna con altri sostenitori della sua stessa squadra. Non è finita lì: allontanatosi per qualche minuto dall’impianto, avrebbe cercato di rientrare impugnando le bottiglie, con l’evidente intenzione di proseguire la colluttazione.
L’agente sugli spalti
L’agente fuori servizio ha capito subito cosa stava per succedere: è intervenuto bloccando il ragazzo all’esterno della struttura, prima che potesse rimettere piede sugli spalti, e ha chiamato le pattuglie della Squadra Volante del commissariato di Viareggio, arrivate sul posto in pochi minuti.
Lontano dagli stadi fino al 2029
Dopo gli accertamenti e la segnalazione alla questura di Lucca, il questore ha firmato il provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive, notificato nei giorni scorsi dagli agenti del commissariato viareggino. Per i prossimi tre anni il ragazzo non potrà entrare negli impianti dove si gioca. La questura parla di un impegno costante contro ogni forma di violenza legata al calcio, perché gli stadi restino luoghi sicuri per famiglie e appassionati.
Resta l’immagine di una partita di provincia che, senza quel poliziotto seduto per caso in tribuna, avrebbe potuto finire in cronaca per ben altri motivi.
Fonti: questura di Lucca, Lucca in Diretta, Versiliatoday.
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