
Striscioni alle finestre, lezioni ferme e la polizia arrivata a verificare la situazione. La stagione delle occupazioni scolastiche, partita nei giorni scorsi a Firenze, è sbarcata anche a Lucca: da questa mattina, giovedì 22 ottobre, gli studenti hanno occupato il liceo artistico e musicale Passaglia nelle sue diverse sedi, dalla struttura di via Fillungo a quella di piazza Napoleone.
Sui teli appesi alle finestre compare la firma del FAUST, il Fronte autonomo studenti territorialisti, un collettivo lucchese apparso per la prima volta al corteo del 25 aprile di quest’anno, che firma il comunicato insieme al Collettivo studentesco dell’istituto.
Carovita, spese militari e scuole che cadono a pezzi
Le ragioni della protesta sono messe nero su bianco. «Abbiamo deciso di intraprendere un percorso di mobilitazione attraverso l’occupazione del nostro istituto – scrivono gli studenti – con l’obiettivo di denunciare le contraddizioni di un sistema che, sempre più frequentemente, antepone interessi economici e logiche belliche alla tutela dei diritti fondamentali dei cittadini».
Nel documento i ragazzi citano l’aumento del 29,5% del costo medio del carrello della spesa negli ultimi cinque anni, con alcuni beni di prima necessità rincarati di circa il 45%, e lo mettono a confronto con la previsione di 48,31 miliardi di euro di spesa militare nel 2026. «È impossibile che uno studente affronti un percorso scolastico serenamente, mentre la sua famiglia fa fatica a sostenere le spese quotidiane», si legge ancora, con il richiamo all’8,2% di studenti che ogni anno abbandona le superiori.
Non solo temi nazionali, però. Secondo quanto riportato da NoiTV, nel mirino degli studenti c’è anche l’amministrazione comunale guidata da Mario Pardini, accusata di privilegiare il turismo rispetto alle esigenze dei residenti e agli spazi di aggregazione per i giovani. E sul tavolo ci sono anche i problemi concreti delle sedi: crepe, riscaldamento e le condizioni igieniche della succursale di via della Caserma.
Il falso allarme al Pertini
In mattinata si era sparsa la voce di un’occupazione anche alla succursale dell’Isi Pertini di via Barsanti e Matteucci. In realtà, riferisce NoiTV, il cancello era stato chiuso dall’esterno con una catena da bicicletta, accanto a uno striscione «Scuola occupata» e a uno slogan contro il carovita, ma dentro l’istituto non c’era nessuno. Tutto tranquillo invece al liceo classico Machiavelli, con gli studenti impegnati nelle assemblee per l’elezione dei rappresentanti d’istituto.
Rifondazione con i ragazzi, la Lega: «Usati come megafono»
Come prevedibile, l’occupazione è diventata subito un caso politico. Il circolo lucchese di Rifondazione Comunista si è schierato apertamente: «Sosteniamo in pieno le rivendicazioni degli studenti e delle studentesse che oggi hanno occupato le sedi dell’istituto Passaglia», annunciando la partecipazione ai prossimi cortei in città. Solidarietà agli studenti è arrivata anche da Potere al Popolo.
Di segno opposto la reazione di Federico Taddei, vice segretario regionale della Lega Giovani Toscana: «Il sostegno di Rifondazione Comunista all’occupazione del liceo Passaglia è l’ennesimo tentativo di mettere il cappello politico su una protesta studentesca». Per Taddei i problemi strutturali segnalati dai ragazzi «sono seri e vanno affrontati subito da scuola e Provincia», ma «si risolvono con il dialogo e con interventi concreti, non fermando le lezioni. Trasformare una vertenza scolastica in un comizio ideologico significa allontanare le soluzioni e usare i ragazzi come megafono».
Intanto si avvicina la nuova manifestazione studentesca prevista per sabato a Lucca, dopo il corteo della scorsa settimana che si era svolto senza incidenti.
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