
Quattro luoghi, quattro sabati pomeriggio, un tema che pesa sul futuro di ogni frazione: come crescerà Altopascio nei prossimi anni. Il Comune lancia «Altopascio al futuro – Il piano per crescere insieme», il percorso di partecipazione che accompagnerà la stesura del nuovo Piano Operativo Comunale, lo strumento che decide dove e come si potrà costruire, trasformare e riqualificare il territorio.
L’invito è rivolto a cittadini, associazioni, imprese, realtà sociali e a tutti i portatori di interesse. Secondo l’amministrazione non si tratterà delle solite assemblee pubbliche, ma di veri e propri tavoli di lavoro, con momenti di confronto e tavoli tematici organizzati con il supporto di Sociolab, per individuare bisogni e mettere sul tavolo proposte concrete per il capoluogo e le frazioni.
Il calendario: si parte dal Marginone
Tutti gli incontri si terranno di sabato, dalle 15 alle 17:
- sabato 7 novembre – Marginone, sede del Circolo Forima;
- sabato 28 novembre – Spianate, Spazio Zenit (via Giacomo Puccini);
- sabato 16 gennaio – Badia Pozzeveri, sala del Comitato paesano;
- sabato 30 gennaio – Altopascio, Sala Peregrinatio (piazza Ospitalieri).
D’Ambrosio: «Parlare di urbanistica è parlare della vita quotidiana»
«Il futuro di Altopascio riguarda tutti e vogliamo costruire le condizioni perché tutti possano contribuire a immaginarlo e progettarlo – spiega la sindaca Sara D’Ambrosio –. Abbiamo scelto di partire dal nuovo Piano Operativo perché parlare di urbanistica significa parlare della vita quotidiana delle persone: dei luoghi che abitiamo, degli spazi pubblici, della mobilità, dei servizi, delle opportunità per le nuove generazioni, della qualità della vita dei nostri paesi».
La prima cittadina insiste anche sul valore dello stare insieme: «La partecipazione ha senso quando produce relazioni, conoscenza reciproca e contributi concreti».
Il procedimento però è già avanti
C’è un dettaglio che il Comune stesso mette nero su bianco: il percorso per il nuovo Piano Operativo va già avanti. È stata infatti presentata la richiesta per la conferenza di co-pianificazione, e i passaggi sono stati illustrati nell’ultima commissione urbanistica dall’assessore alla pianificazione del territorio Daniel Toci. E solo adesso, si legge nella nota, «è quindi il momento di aprirsi al confronto con la cittadinanza».
Il nostro commento
Coinvolgere le frazioni è una buona notizia, e partire dal Marginone invece che dal capoluogo è una scelta che va riconosciuta. Ma qualche domanda al Comune è d’obbligo. Se la richiesta di co-pianificazione è già stata inviata, quanto potranno davvero pesare le idee raccolte tra novembre e gennaio? Le proposte dei cittadini saranno messe per iscritto e rese pubbliche, con l’indicazione di quali entreranno nel Piano e quali no? E due ore per paese, un sabato pomeriggio, bastano per discutere di mobilità, servizi e trasformazioni urbane dei prossimi anni? Altopascio attende risposte: la partecipazione si misura su quello che resta nel Piano, non sul numero dei tavoli.
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