
Ventotto anni di televisione, nessuna fretta di tornare in onda e qualche sassolino tolto dalla scarpa. Ilaria D’Amico si racconta in una lunga intervista a Fanpage.it, ripresa da Bigodino, e ripercorre la sua carriera tra Rai, Sky e La7. Due passaggi fanno più rumore degli altri: la puntata di Exit con Beppe Grillo e il faccia a faccia con Daniela Santanchè.
Grillo a Exit, l’amicizia incrinata
Era il 1° aprile 2009. D’Amico racconta di aver contattato Grillo da amica, garantendogli uno spazio libero e senza imposizioni. Il comico, invece, fece il suo intervento senza rispondere davvero alle domande e se ne andò subito dopo. La conduttrice definisce quell’episodio una scorrettezza e dice di averlo vissuto come un’imboscata: l’amicizia si incrinò. Oggi, assicura, non c’è rancore, ma resta il rammarico per un’occasione di confronto finita in monologo.
Santanchè: «mai ricevuto scuse»
Molto duro anche il ricordo del confronto con Daniela Santanchè. Secondo quanto riferito, D’Amico non ha mai ricevuto scuse per le parole pronunciate in quell’occasione, parole che giudica volgari e fuori luogo. Più sereno il ricordo dell’intervista a Silvio Berlusconi alla vigilia delle elezioni del 2013 e degli anni di Tango con Giuseppe Cruciani, con cui il rapporto è rimasto solido.
Da Arbore a Sky
La svolta, racconta, arrivò grazie a Renzo Arbore, che la chiamò a Rai International per La giostra del gol: famosa all’estero, quasi sconosciuta in Italia, finché Rai 3 con Cominciamo bene e Timbuctu non la fece conoscere al grande pubblico. Poi Sky, un ambiente che descrive come più rapido e libero della Rai, con Sky Calcio Show, i Mondiali 2006 e l’intervista a Muammar Gheddafi, una delle operazioni più complesse della sua carriera. Da ragazza, ammette, sognava di fare l’avvocato di diritto internazionale: si fermò a pochi esami dalla laurea in Giurisprudenza.
Il ritorno? Solo con il progetto giusto
Sul futuro D’Amico è netta: ha usato la pausa per rimettere ordine nella vita privata e familiare e tornerà solo quando arriverà lo stimolo giusto, con un progetto suo. Non si sente un’opinionista in senso stretto e vuole continuare a scegliere tempi e programmi.
Fonte: intervista a Fanpage.it, ripresa da Bigodino.
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