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Lucca, «Dammi i soldi delle tasse, così risparmi 1.500 euro l’anno»: la commercialista versiliese li intasca per tre anni, la cliente si ritrova 50mila euro di debiti col Fisco e chiude. Ora il processo, ma incombe la prescrizione

Si fidava di lei da anni, al punto da consegnarle direttamente i soldi delle tasse. Ora quella fiducia è finita in un’aula del tribunale di Lucca, dove una commercialista versiliese di circa 60 anni è sotto processo con l’accusa di aver fatto sparire oltre 50mila euro che avrebbe dovuto girare al Fisco per conto di una cliente. Lo riporta La Nazione.

La promessa: «Così risparmi 1.500 euro l’anno»

La vittima è una commerciante pisana di circa 70 anni, titolare di una ditta individuale con sede a Pisa, la cui contabilità era seguita da tempo dalla professionista senza problemi. Secondo l’accusa, nel 2018 la commercialista le avrebbe proposto di versare a lei, invece che direttamente all’erario, acconti e saldi di Irpef, Irap e Iva, spiegandole che così avrebbe risparmiato almeno 1.500 euro l’anno grazie a sgravi fiscali che, a quanto emerso, non esistevano.

La donna ci ha creduto e per tre dichiarazioni dei redditi consecutive, 2018, 2019 e 2020, ha consegnato il denaro alla professionista. Quelle somme, però, al Fisco non sarebbero mai arrivate.

Il ricorso «a Genova» e la sentenza falsa

Non solo. Sempre secondo la ricostruzione dell’accusa, a un certo punto la commercialista avrebbe convinto la cliente della necessità di un ricorso tributario affidato a un grosso studio di Genova, facendosi pagare una parcella consistente. E quando la commerciante ha chiesto come fosse andata, le avrebbe mostrato una sentenza che dava il ricorso per vinto: un documento poi risultato falso.

Il debito col Fisco e l’attività chiusa

Il castello è crollato grazie a un’indagine della Guardia di Finanza, che aveva messo nel mirino la professionista per vicende simili in altre province. La commercialista è stata sospesa dall’Ordine provinciale di Lucca. Nel frattempo alla commerciante erano arrivate le prime contestazioni per mancati versamenti: un altro commercialista, controllando la sua posizione, le ha dato la notizia peggiore. Il debito con l’erario ammontava a decine di migliaia di euro, a cui si aggiungevano i soldi pagati per parcelle mai giustificate. Un colpo che, alla fine, l’ha costretta a chiudere l’attività.

Il processo e lo spettro della prescrizione

Da qui la denuncia, presentata tramite l’avvocato Luca Cantini, nella speranza di recuperare almeno una parte del denaro. Il processo si sta celebrando davanti al giudice Antonella Frizilio; la commercialista è difesa dagli avvocati Mauro Cini e Giulio Guarnieri. I fatti risalgono a sei-otto anni fa e sono arrivati in aula solo ora, dopo diverse vicissitudini tecniche: dietro l’angolo c’è il rischio concreto della prescrizione.

Per l’imputata vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

Michele Colombo

Corrispondente da Lucca

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Michele Colombo

Corrispondente lucchese. Segue sport dilettantistico, scuole e commercio in centro, da Via Fillungo fino a San Martino. Scrive in modo chiaro, da chi la città la percorre a piedi.

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