
Mentre i residenti del centro storico girano a vuoto in cerca di uno stallo, qualcuno in Ztl ci entra quando vuole. È l’accusa che il comitato Vivere il Centro Storico lancia alla vigilia di Lucca Comics & Games, con un documento in mano e una raffica di domande rivolte al Comune e a Lucca Plus.
Il numero: 2.261 permessi
Secondo quanto riferisce il comitato, nel 2024 Lucca Crea, la società che organizza la manifestazione, ha ottenuto 2.261 permessi di accesso alla Ztl. «Pensavamo si trattasse di autorizzazioni destinate a camion, furgoni e mezzi necessari all’allestimento e al rifornimento», spiega Vivere il Centro Storico. Poi però è arrivata la carta che ha fatto cambiare idea.
Il pass per l’Audi, senza limiti di orario
Il documento mostrato dal comitato è un permesso rilasciato da Lucca Plus, valido dal 9 ottobre al 13 novembre e senza limitazioni orarie, intestato a un’Audi di grossa cilindrata, un’auto che, osserva il comitato, ha caratteristiche «che non sembrano compatibili con un normale mezzo per il trasporto merci». Da qui le domande: «Chi ha autorizzato questo accesso? Per quale motivo? E in base a quali criteri?».
Il punto, per il comitato, è il doppio binario: «Durante i Comics, per i residenti del Centro Storico trovare un posto auto diventa un’impresa disperata. Eppure, a quanto pare, non tutti devono fare i conti con gli stessi divieti».
«Quanti sono auto private?»
Vivere il Centro Storico chiede di sapere, dei 2.261 permessi, quanti riguardino davvero mezzi di servizio e quanti invece autovetture private, e quanti consentano accessi prolungati e senza fasce orarie. Il comitato mette le mani avanti: «Non stiamo affermando che tutti questi permessi siano irregolari. Stiamo chiedendo che vengano resi noti i criteri di rilascio e che sia chiarito come siano stati utilizzati».
«La Ztl non può trasformarsi in una zona a regole variabili, dove i residenti subiscono i divieti e altri beneficiano di autorizzazioni che meritano di essere spiegate», insiste il comitato, che si augura che anche la politica chieda chiarimenti e attende «risposte documentate dal Comune e da Lucca Plus». La chiusura è secca: «I residenti hanno diritto di sapere se le regole valgono davvero per tutti».
Al momento non risultano repliche da parte del Comune di Lucca, di Lucca Plus o di Lucca Crea sul caso sollevato dal comitato.
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