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Altopascio, la carovana delle joelette partita da Badia Pozzeveri conquista l’Europa: a «Joelette & Jubilee» il premio Best Practice della via Francigena

Era partita un sabato di primavera da Badia Pozzeveri. Un anno e mezzo dopo, la carovana inclusiva che ha percorso la via Francigena fino a Roma spingendo e trainando le joelette si porta a casa un riconoscimento europeo: il progetto Joelette & Jubilee 2025, promosso dall’associazione Sentieri di Felicità Odv, ha vinto il premio Via Francigena Best Practice 2025.

A consegnarlo è stata l’Associazione europea delle vie francigene (Aevf), che ha scelto l’iniziativa nata in terra altopascese come esempio di buona pratica lungo l’itinerario culturale del Consiglio d’Europa. La premiazione si è svolta venerdì 23 ottobre ad Avigliana, in Piemonte, nel corso dell’assemblea generale dell’associazione.

Da Altopascio a Roma, a piedi e in carrozzina

Il cuore del progetto sta tutto nel nome. Le joelette sono speciali carrozzine da trekking che, con l’aiuto di accompagnatori, permettono anche a chi ha una mobilità ridotta di affrontare sentieri sterrati, salite e cammini. Jubilee richiama invece il Giubileo: proprio nell’Anno Santo il gruppo ha attraversato la Francigena da Altopascio fino alla capitale, mettendo fianco a fianco persone con e senza disabilità, volontari e associazioni.

Come raccontato all’epoca da altopascio.info, la partenza ufficiale era avvenuta il 19 aprile 2025 da Badia Pozzeveri, al termine della settimana che il Comune di Altopascio aveva dedicato alla disabilità. Il cammino era stato organizzato in venticinque tappe non consecutive, con il sostegno dell’amministrazione comunale e la collaborazione di numerosi enti e realtà del territorio; a guidare l’associazione c’era la presidente Samantha Cesaretti.

Tappa dopo tappa, secondo quanto riferito dagli organizzatori, il progetto ha permesso a molte persone di mettersi in viaggio grazie a una rete ampia di associazioni e volontari distribuiti tra Toscana, Umbria e Lazio.

Un cammino davvero per tutti

Dall’associazione e dagli organizzatori arriva grande soddisfazione per un premio che riconosce un lavoro collettivo, costruito su impegno, solidarietà e collaborazione tra territori diversi. Il messaggio che l’esperienza lascia, sottolineano, è che il cammino può diventare uno strumento potente di inclusione, di incontro e di partecipazione, e aprire la strada a una via Francigena sempre più accessibile.

Per Altopascio, storica tappa di pellegrini e sede dello Spedale del Tau, è l’ennesima conferma di quanto la Francigena resti un biglietto da visita: questa volta non per i numeri dei turisti, ma per aver fatto partire da qui chi, fino a poco tempo fa, quei sentieri poteva soltanto guardarli.

Giulia Neri

Corrispondente da Altopascio Montecarlo

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Giulia Neri

È corrispondente da Altopascio per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alla Via Francigena e il pane fornaio, con il lago di Sibolla. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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