
Doveva essere il suo grande debutto, proprio nel giorno in cui Lucca si riempie di centinaia di migliaia di visitatori. E invece il bar Dhea di viale Regina Margherita, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e con vista sulle Mura, resterà con la saracinesca abbassata per tutta la durata di Lucca Comics & Games. Nella notte tra domenica e lunedì qualcuno ha lanciato all’interno un ordigno, e il fuoco ha fatto il resto.
A ricostruire la vicenda sono Il Tirreno e Lucca in Diretta: un incendio di origine dolosa, sul quale ora indaga la polizia.
Il lancio poco dopo l’una
Erano da poco passate l’una di notte. Il locale, gestito da Sabina Alberti che lo aveva aperto da poche settimane rilevandolo dai precedenti titolari, aveva la porta aperta per i lavori e la saracinesca a rete parzialmente abbassata. Proprio da lì, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato gettato dentro un petardo, un mortaretto o comunque un involucro di polvere pirica, finito sui divanetti vicino al bancone.
L’allarme è scattato alle 1.21. L’intervento rapido di vigili del fuoco, polizia e vigilanza ha evitato il peggio: le fiamme non hanno raggiunto i frigoriferi e i grandi apparecchi, ma i divani in stoffa e parte dell’arredamento sono andati distrutti e il fumo ha annerito le pareti. La polizia scientifica ha effettuato i rilievi, il magistrato di turno è stato informato e il locale è stato posto sotto sequestro.
«Qualche sentore ce l’ho»
Il danno, secondo quanto riferito dalla titolare al Tirreno, ammonta a «svariate decine di migliaia di euro» ed è coperto solo in parte dall’assicurazione. A questo si aggiunge il mancato incasso proprio nei giorni di massimo afflusso turistico: il 28 ottobre, primo giorno della sessantesima edizione dei Comics, doveva essere inaugurato anche il ristorante.
«Non ho mai ricevuto telefonate anonime o minacce dirette, ma qualche sentore ce l’ho e i miei sospetti li ho confidati alla polizia – ha detto Sabina Alberti –. Staremo a vedere. Resta l’amarezza di non poter restare aperti in questi giorni di festa».
Gesto mirato o bravata?
Ora la domanda è una sola: si è trattato di un’intimidazione contro il locale e chi lo gestisce, oppure del gesto di qualche balordo, uno «scherzo» finito decisamente male? Le risposte potrebbero arrivare dalle immagini: gli investigatori stanno passando al setaccio le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza, sia esterne sia interne al bar, che avrebbero ripreso la scena.
Il locale potrà riaprire solo dopo il dissequestro e la bonifica degli ambienti. Per il Dhea, che puntava tutto sull’onda dei Comics, la festa è rimandata.
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