
A Viareggio il conto alla rovescia sul ricorso elettorale si allunga. Le operazioni di verificazione delle schede del ballottaggio, partite il 16 ottobre in Prefettura a Lucca, si fermano: le tre sedute già in calendario per il 2, il 9 e il 16 novembre sono state annullate. Prima di riprendere bisognerà aspettare l’udienza che il Tar della Toscana ha fissato per il 18 novembre.
A comunicarlo agli avvocati delle parti è stata la stessa Prefettura, con una nota firmata dal viceprefetto vicario Trimarchi, che segue le verifiche come delegata del prefetto. La prosecuzione dei controlli, si legge, avverrà «all’esito dell’udienza fissata dal Tar il prossimo 18 novembre», in relazione al quesito proposto. Per la nuova convocazione delle parti servirà un’ulteriore comunicazione: una data, per ora, non c’è.
Il ricorso che tiene sospesa la città
Il procedimento è quello promosso da Federica Maineri contro il Comune di Viareggio per ottenere l’annullamento degli atti contestati delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio e del ballottaggio del 7 e 8 giugno. Una sfida che Maineri ha perso contro Sara Grilli per appena 160 voti, come avevamo raccontato all’avvio dei controlli, quando dalle prime schede esaminate era emerso che non tutti i timbri risultavano perfettamente leggibili.
Maineri: «Nessun rinvio deciso, tutto qui»
Poche ore prima della nota della Prefettura era intervenuta proprio Maineri, per mettere ordine tra le voci di un possibile rinvio. L’udienza del 18 novembre, ha spiegato, è stata fissata dal Tar su richiesta della stessa dottoressa Trimarchi, per chiarire l’ambito della verificazione. Per questo i suoi legali hanno chiesto di sospendere le operazioni fino ai chiarimenti: «È apparso ragionevole, ai legali, chiedere un rinvio delle relative operazioni, all’esito dei chiarimenti. Tutto qui».
La candidata non ha nascosto il fastidio per le prese di posizione arrivate dall’esterno: «Davvero singolare che vi siano comunicati stampa di terze persone, estranee al giudizio». E sul suo silenzio degli ultimi giorni: «Il mio contegno, silenzioso, deriva dal rispetto dei ruoli». Le ragioni del ricorso, ha ricordato, le aveva già illustrate in conferenza stampa all’inizio della vicenda; ora intende aspettare la fine delle operazioni e del giudizio prima di dire altro.
E adesso?
Fino al 18 novembre, dunque, le schede restano ferme in Prefettura e la fascia tricolore resta a Sara Grilli. La verificazione, di per sé, non cambia il risultato delle urne: sarà il Tar, a controlli conclusi, a stabilire se le contestazioni sulle operazioni di voto avranno conseguenze. Intanto, per una città che ha votato a giugno, l’attesa per una parola definitiva su chi abbia davvero vinto si allunga di almeno un altro mese.
Fonti: Versiliatoday.
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