
Stop allo sciopero del pasto alla scuola Vera Vassalle di Viareggio. Dopo la protesta dei genitori contro la qualità del cibo servito in mensa, nel pomeriggio di oggi, mercoledì 28 ottobre, si è svolto un incontro chiarificatore tra genitori, docenti, il personale di iCare, la partecipata comunale che gestisce il servizio, e il preside della scuola. Il risultato, secondo quanto riferito dai genitori a TGregione: la mobilitazione viene sospesa e i bambini non potranno più consumare a scuola il pranzo portato da casa.
La protesta era scoppiata il 14 ottobre e aveva avuto il suo culmine con lo sciopero del 23 ottobre, a cui avrebbe aderito circa l’80 per cento delle famiglie. L’incontro è arrivato prima di una nuova giornata di “pranzo portato da casa”.
Le due versioni sul cibo
Al tavolo, stando al resoconto dei genitori, le posizioni sono rimaste distanti. I rappresentanti delle famiglie avrebbero fatto presente che, dopo il reclamo inviato, poco o nulla sarebbe cambiato, una valutazione basata anche sulla partecipazione diretta al pasto. Gli insegnanti avrebbero invece sostenuto che, a parte alcuni episodi, il pasto sarebbe complessivamente mangiabile.
Da iCare, sempre secondo quanto riferiscono i genitori, avrebbero spiegato di «non aver mai ricevuto alcun reclamo negli anni passati» e che quest’anno «si sarebbero resi conto di un peggioramento da parte di Cirfood», l’azienda che prepara i pasti, aggiungendo che «non si può parlare di cibo buono o cattivo perché quello dipenderebbe dalle abitudini alimentari dei bimbi».
Commissione interna e canale diretto
Il preside avrebbe proposto di istituire una commissione interna alla Vera Vassalle con la partecipazione di iCare, mentre la partecipata ha proposto di attivare un canale diretto con i rappresentanti dei genitori, esterno alla scuola, con incontri di confronto a stretto giro. A novembre è inoltre in programma la commissione mensa.
«Nonostante l’auto valutazione – dicono i genitori – abbiamo apprezzato lo spirito costruttivo di iCare che ha chiesto insieme al preside di sospendere la mobilitazione. I rappresentanti dei genitori ritengono di dare fiducia al percorso proposto, senza tuttavia abbassare la guardia».
Da domani niente pranzo da casa
C’è però una conseguenza pratica per chi vorrà continuare la protesta. «Domani chi vorrà proseguire lo sciopero del pasto da casa – spiegano i genitori – dovrà prelevare i bimbi all’ora del pasto e riportarli dopo un’ora. Questo perché la scuola non consentirà più di consumare il pasto da casa».
La vicenda della Vera Vassalle si inserisce nella protesta più ampia sulle mense scolastiche viareggine: il 21 ottobre avevamo raccontato il caso dell’istituto Marco Polo-Viani, dove genitori e docenti avevano denunciato pane rinsecchito e frutta marcia a fronte di rette fino a 5,50 euro a pasto, annunciando la disdetta collettiva della mensa.
Fonte: TGregione (28 ottobre 2026); archivio Altopascio.info.
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