
Dopo 23 giorni di paura arriva la notizia che tutti aspettavano. Davide Iacopini, l’attore di Suburra e Che Dio ci aiuti rimasto gravemente ferito in un’aggressione a Roma, ha ripreso conoscenza. È vigile, lucido e ha ricominciato a interagire con i medici e con i familiari.
Un miglioramento netto, tanto che all’ospedale San Camillo, dove è ricoverato dal 5 ottobre, i sanitari hanno sciolto la prognosi e disposto il trasferimento dalla terapia intensiva al reparto di Neurochirurgia.
Fuori dalla terapia intensiva
Dopo oltre tre settimane l’attore non ha più bisogno dei supporti intensivi che erano stati necessari nelle prime fasi del ricovero. Come riferito da RaiNews e ripreso da DiLei, è stata proprio la stabilità raggiunta a permettere il passaggio in Neurochirurgia, dove continuerà a essere seguito. Il percorso, però, non è finito: serviranno ancora cure e riabilitazione.
L’aggressione a Monteverde Vecchio
Tutto risale alla sera del 5 ottobre. Iacopini era in monopattino nel quartiere Monteverde Vecchio quando è rimasto vittima di un’aggressione che ha coinvolto una minicar. Al centro della vicenda ci sono due minorenni, collegati a quella che è stata ribattezzata la «banda della minicar». Un episodio che aveva scatenato grande indignazione e tenuto con il fiato sospeso familiari, amici e colleghi.
Da Moretti a Suburra
Volto noto del cinema e della fiction, Iacopini ha lavorato con registi come Nanni Moretti e Daniele Vicari: al cinema lo abbiamo visto in Diaz, Mia madre e Suburra, dove interpretava un giovane sacerdote. In tv è passato da Squadra antimafia a Non uccidere, fino a Fabrizio De André – Principe libero, dove era Mauro De André, il fratello del cantautore. Più di recente è comparso in Studio Battaglia, Anima gemella, Libera, Costanza e Maschi veri.
Fonte: DiLei, con informazioni di RaiNews.
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