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Viareggio, calamari scaduti anche dall’anno prima pronti a finire sui banchi: la Guardia Costiera sequestra 5 tonnellate di pesce. In Toscana 50mila euro di multe e due ristoranti chiusi per i topi

Calamari con la data di scadenza superata da mesi, in alcuni casi addirittura dall’anno scorso, eppure pronti a rientrare nel giro della vendita. È quello che gli ispettori della Guardia Costiera si sono trovati davanti in un punto vendita all’ingrosso di Viareggio e in un grande magazzino logistico di Livorno, nel corso di una maxi operazione lungo tutta la costa toscana.

Il bilancio dell’operazione “Filiera Blu”, condotta dalla Direzione Marittima – Capitaneria di porto di Livorno e riportato da Versiliatoday, è pesante: circa 5mila chilogrammi di prodotti ittici sequestrati, 102 controlli, 27 soggetti sanzionati e multe per oltre 50mila euro.

Le tonnellate sequestrate tra Livorno e Viareggio

Il colpo più grosso riguarda proprio il pesce scaduto. La merce, in prevalenza calamari, è stata trovata in un hub logistico di Livorno usato per lo stoccaggio e la distribuzione per conto terzi e in un ingrosso di Viareggio. Secondo quanto accertato, nonostante il termine di conservazione fosse già passato, i prodotti erano destinati alla commercializzazione: una violazione grave delle norme sulla sicurezza alimentare.

I controlli non si sono limitati a un singolo anello della catena: gli ispettori hanno passato al setaccio l’intera filiera del pesce, dai mezzi di trasporto ai centri di distribuzione, fino ai ristoranti.

Tracce di roditori: due ristoranti chiusi

Oltre ai problemi di tracciabilità, sono emerse anche criticità igienico-sanitarie. Nei controlli all’Isola d’Elba e a Piombino, svolti insieme al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana Nord Ovest, in due attività di ristorazione sono state trovate tracce di roditori nei locali dove venivano conservati gli alimenti, oltre ad altre non conformità. Per entrambe è scattata la chiusura temporanea: potranno riaprire solo dopo aver rimesso in regola le condizioni igieniche.

Cosa resta da chiarire

Non sono stati resi noti il nome dell’ingrosso viareggino né la quantità esatta di pesce sequestrata in Versilia rispetto a quella trovata a Livorno. Resta però il dato: in una delle capitali della pesca toscana, merce scaduta stava per tornare in circolo. Un motivo in più, per chi compra pesce in questi giorni, per chiedere sempre provenienza e date.


Asia Lamberti

Corrispondente da Viareggio

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Asia Lamberti

Corrispondente da Viareggio per altopascio.info. Segue la vita della città tra pineta, rioni e lungomare, lontano dal solo Carnevale. Scrive in modo caldo e professionale, da chi ci vive tutto l'anno.

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