
Da una parte il botteghino che sorride, dall’altra la richiesta di aiuto ai cittadini. La Fondazione Festival Pucciniano ha lanciato una mobilitazione popolare per raccogliere fondi per la manutenzione straordinaria del complesso di Torre del Lago. E a Viareggio la mossa ha subito acceso la polemica politica.
Secondo quanto riporta Versiliatoday, l’appello riguarda due interventi considerati prioritari dalla Fondazione: la riverniciatura completa del Gran Teatro e l’acquisto di una nuova gru scenografica, che dovrebbe sostituire il mezzo in servizio dal 2008. La Fondazione invita la comunità e gli appassionati d’opera a partecipare «attivamente alla cura e alla conservazione» del luogo simbolo della tradizione pucciniana.
Santini: «Ai viareggini si chiede di pagare due volte»
A non digerire la colletta è Alessandro Santini, del gruppo consiliare Maria Lina Marcucci Sindaca. Nel suo comunicato mette in fila i numeri: a settembre la Fondazione aveva annunciato incassi per 2,48 milioni di euro, quasi 470mila in più rispetto al 2025. Ora, sottolinea, vengono chiesti 700mila euro: 400mila per le facciate del teatro e 300mila per la gru.
Il consigliere ricorda anche quanto avrebbe già messo il Comune: nel 2025 1,5 milioni di euro al fondo di dotazione della Fondazione, contributi annuali che possono arrivare a 600mila euro, altri 300mila anticipati a settembre e terreni comunali per oltre un milione conferiti al patrimonio dell’ente. Soldi pubblici, dunque, che secondo il consigliere andrebbero pesati prima di chiederne altri.
Interrogazione e accesso agli atti
Il gruppo ha presentato un’interrogazione e una richiesta di accesso agli atti sui conti della Fondazione. Nel mirino, secondo Santini, ci sono uno squilibrio finanziario superiore al milione, debiti bancari per 1,26 milioni, la situazione dell’Accademia e i costi del personale: gli stessi nodi già emersi nei giorni scorsi, quando l’opposizione aveva incalzato la sindaca Sara Grilli sui conti del Festival.
C’è poi il capitolo Villa Caproni: lavori finanziati con 1 milione e 250mila euro dal Comitato nazionale, da rendicontare entro il 31 dicembre 2026. Per Santini gli interventi non sarebbero ancora conclusi, con il rischio di perdere il contributo. Il consigliere contesta inoltre che la richiesta di nuovi fondi poggi su «stime preliminari», chiedendo di conoscere i costi precisi prima di bussare alle tasche dei cittadini.
La chiusura è una stoccata: «Amare Puccini significa rispettare la sua città. Prima la trasparenza, poi la questua». Al momento non risultano repliche della Fondazione o dell’amministrazione alle accuse.
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