
Viareggio – Sessantaduemila novecentocinquantadue euro. È la cifra impegnata per la missione della sindaca tra Montecarlo e Fort Lauderdale, in Florida, ed è il numero da cui riparte la polemica politica in città. A riaccenderla è Fare Viareggio, che giudica insufficienti le spiegazioni arrivate dagli Stati Uniti e parla senza mezzi termini di «una missione senza invito».
Secondo quanto riporta Versiliatoday, nella nota diffusa dalla sindaca alle domande su costi e organizzazione del viaggio sarebbe stato risposto con un elenco di incontri e visite. Ma, sostiene il movimento, mancano le informazioni che contano davvero: chi faceva parte della delegazione e chi ha pagato le singole spese.
«Quell’elenco dimostra che il viaggio non poteva essere concreto»
Per Fare Viareggio è proprio la lista degli appuntamenti a tradire la natura della trasferta. «Una missione istituzionale produce risultati quando risponde a un invito: un interlocutore che ha chiesto di incontrarti, un’agenda condivisa, un impegno da sottoscrivere. Qui non c’è nulla di tutto questo», attacca il movimento.
Nel mirino finiscono gli incontri con la Marine Industries Association of South Florida, con l’Agenzia Ice, con il sindaco di Fort Lauderdale e la visita allo stand di un’azienda privata. «La Marine Industries Association organizza il salone e riceve, per definizione, chiunque lo visiti. L’Agenzia Ice è un ente dello Stato italiano che la sindaca può incontrare a Roma senza attraversare l’Atlantico. Il saluto del sindaco di Fort Lauderdale è la cortesia che si riserva a ogni delegazione in visita. Lo stand di un’azienda privata non è un momento istituzionale», è il ragionamento del movimento.
I sei cantieri viareggini «non hanno bisogno di accompagnatori»
C’è poi il nodo della nautica, il settore che la trasferta avrebbe dovuto sostenere. I sei cantieri di Viareggio presenti al salone della Florida, osserva Fare Viareggio, c’erano già con le proprie reti commerciali. «Nessun protocollo, nessun accordo, nessun seguito annunciato. I sei cantieri viareggini erano a Fort Lauderdale con le proprie reti commerciali e non hanno bisogno di accompagnatori. Hanno bisogno di infrastrutture, porto, formazione e servizi, cioè di ciò che si decide qui».
Il movimento invita quindi a spostare l’attenzione dalle trasferte all’estero alle scelte amministrative di casa: infrastrutture portuali e servizi alle imprese.
La richiesta: tutto in Consiglio comunale
Fare Viareggio richiama l’articolo 14 del decreto legislativo 33 del 2013, la norma sulla trasparenza che regola la pubblicazione di incarichi e spese di missione degli amministratori. E chiede che la sindaca, una volta rientrata, riferisca in Consiglio comunale rendendo pubblici i componenti della delegazione, i costi sostenuti, il programma degli appuntamenti, gli eventuali inviti ricevuti e i risultati concreti portati a casa.
Non è la prima volta in pochi giorni che le spese per le fiere della nautica finiscono sotto la lente dell’opposizione: avevamo già raccontato le interrogazioni sui quasi 83mila euro per le fiere nautiche affidati in gran parte a Navigo. Ora la palla passa all’amministrazione, chiamata a spiegare in aula che cosa abbia prodotto, numeri alla mano, il viaggio in Florida.
Fonte: Versiliatoday.
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