Press ESC to close

Francesca Michielin a Verissimo: «Vivo con un solo rene, la mia vita non sarà più quella di prima». E sul marito Davide svela: «Al liceo per me era un mito»

Si è raccontata senza filtri, tra paura, rinascita e amore. Francesca Michielin, ospite di Silvia Toffanin nella puntata di Verissimo in onda sabato 31 ottobre su Canale 5, è tornata sul delicato intervento al rene che le ha cambiato la vita e ha parlato per la prima volta così apertamente del matrimonio con Davide Spigarolo.

La nefrectomia e il dopo: «Ripartire non è semplice»

Tre anni fa la cantante, ex vincitrice di X Factor, ha subito una nefrectomia, cioè l’asportazione completa del rene sinistro. Ma la parte più dura, ha spiegato in studio secondo quanto riportato da DiLei, è arrivata dopo: «Quel momento è stato impegnativo, soprattutto per quello che è venuto dopo. Ripartire dopo un intervento, anche a livello psicologico, non è semplice: ciascuno ha i propri tempi».

Da quell’esperienza Michielin dice di essere uscita cambiata: «È stata una grande lezione imparare ad accettare che la mia vita non sarà più quella di prima, ma forse sarà anche meglio di prima. Si vive bene anche con un rene solo e la nostra esistenza può proseguire serenamente». Un concetto ripreso anche dal titolo de Il Messaggero, che sottolinea come la cantante abbia «accettato di essere vulnerabile».

E sulle condizioni di salute di oggi ha rassicurato i fan: «Ho fatto gli esami da poco e va tutto bene. È bello riscoprirsi più forti di prima».

Davide Spigarolo, l’atleta del liceo diventato marito

Poi spazio al cuore. Lo scorso 26 giugno Francesca ha sposato Davide a Bassano del Grappa, nella stessa chiesa in cui si erano sposati i suoi genitori. I due stanno insieme da quattro anni e mezzo, ma si conoscono dai tempi della scuola: «Era bravo nel salto in alto e per me era un po’ un mito. Mi ha sempre affascinata. Era un atleta, studiava al liceo classico e riusciva a essere anche simpatico».

A lui ha dedicato anche un brano del nuovo album Magia Bianca, Magia Nera, La spada nella roccia: «È un po’ la metafora delle storie d’amore. Non è la persona più forte o più affascinante a estrarre la spada, ma quella più umile e fragile».

«Se mi chiamano signora mi fa strano»

Del giorno delle nozze conserva un ricordo intenso: «È stato un bellissimo matrimonio, non una semplice successione di eventi. Fin dalla mattina siamo stati molto uniti, non è stato qualcosa di costruito. Ci siamo proprio divertiti e abbiamo sentito tanto amore intorno a noi». E con un sorriso ha confessato l’unico effetto collaterale della nuova vita: «Ammetto che se mi chiamano signora mi fa strano, ma è vero: sono diventata moglie».

Fonti: Verissimo (Canale 5), DiLei, Il Messaggero.

Agnese Vannelli

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Agnese Vannelli

Racconta Capannoli per altopascio.info. Dalle scuole alle fiere, passando per la Valdera e le colline, tiene insieme cronaca e vita civile. Collabora con la redazione restando radicata nel territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *