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Altopascio, da oggi stop a caminetti aperti e vecchie stufe sotto le 4 stelle fino al 31 marzo: vietato bruciare le potature e in casa non oltre 18 gradi

Da oggi, 1° novembre, e fino al 31 marzo, anche ad Altopascio scattano le misure contro l’inquinamento atmosferico e le polveri sottili previste dal Piano di Azione Comunale per la qualità dell’aria, il piano condiviso dai Comuni di Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari e Montecarlo. Lo riporta La Nazione.

Cosa non si può fare da oggi

Il primo divieto riguarda i fuochi all’aperto: non si possono bruciare residui vegetali, compresi sfalci e potature. Il secondo tocca da vicino molte case della cittadina del Tau: è vietato usare stufe, caminetti e altri generatori di calore a biomassa (legna e pellet) con classe emissiva inferiore a 4 stelle, a meno che non siano l’unico sistema di riscaldamento e cottura dell’abitazione.

È proprio la soglia la novità di quest’anno. Come spiega La Nazione, finora nei comuni della Piana lucchese il divieto riguardava gli impianti sotto le 3 stelle: l’inasprimento era già scritto nel piano regionale per la qualità dell’aria approvato nel luglio 2025 e diventa operativo da oggi. Le sanzioni sono quelle previste dalla legge regionale 74 del 2019.

Le eccezioni e la regola dei 18 gradi

Entrambe le limitazioni non si applicano alle zone collinari e montane oltre i 200 metri di altitudine. Il piano fissa poi un limite di 18 gradi di temperatura media, con una tolleranza di 2, nelle abitazioni, nei negozi e negli edifici pubblici, strutture sanitarie escluse. Gli esercizi commerciali e gli edifici aperti al pubblico devono inoltre tenere chiuse le porte d’ingresso.

Le amministrazioni invitano i cittadini a comportamenti responsabili: riscaldamento efficiente, corretto smaltimento degli scarti verdi e mobilità sostenibile.

La nostra domanda

Le regole ci sono e partono puntuali ogni anno. Resta da capire chi e come le farà rispettare ad Altopascio: quanti controlli sono previsti sulle stufe e sui fuochi nei campi, e con quali forze? Sarebbe utile che il Comune lo dicesse ai cittadini, insieme a un’informazione chiara su come verificare la classe della propria stufa, prima delle multe.

Fonti: La Nazione (edizione di Lucca, 1° novembre 2026; approfondimento economia su stufe e camini in Toscana).

Giulia Neri

Corrispondente da Altopascio Montecarlo

© Altopascio.info — Riproduzione riservata

Giulia Neri

È corrispondente da Altopascio per altopascio.info. Segue la vita del territorio — scuole, associazioni, amministrazione — con uno sguardo attento alla Via Francigena e il pane fornaio, con il lago di Sibolla. Scrive in modo sobrio, da chi il luogo lo frequenta tutti i giorni.

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