
Un anno e mezzo dopo, Gabriel Garko ha deciso di rispondere a Michele Morrone. E lo ha fatto con le stesse identiche parole che l’altro aveva usato contro di lui: «Attore?», col punto interrogativo.
L’occasione è stata il podcast Non lo faccio per moda di Giulia Salemi, dove Garko si è prestato a un gioco con alcune carte dedicate a volti del cinema e della televisione: per ogni foto un giudizio, tra complimenti, ricordi e qualche osservazione decisamente più tagliente.
La battuta di Morrone a Belve
Il botta e risposta risale al maggio 2025, quando Morrone era ospite di Francesca Fagnani a Belve. Alla domanda su un possibile percorso simile a quello di Garko nelle fiction Mediaset guidate da Alberto Tarallo, l’attore aveva risposto secco: «Un attore?».
Quando Salemi gli ha mostrato la foto di Morrone, Garko ha restituito la formula: «Lui disse durante un’intervista riferendosi a me “attore?”. Ha detto “attore” col punto interrogativo e io ti rispondo allo stesso modo, “attore?”. E diciamo che per me la chiudiamo così».
«Non mi ha toccato». Ma la stoccata finale arriva
Garko assicura di non essersela presa: «Non mi ha toccato, non mi ha dato fastidio, perché secondo me era una provocazione. Poi, tra l’altro, mi ha fatto ridere perché io e lui c’eravamo conosciuti tanti anni fa, quando lui ancora non era così conosciuto».
Sul loro rapporto aggiunge: «Ci siamo conosciuti in passato, ma proprio niente di che. E poi mi sembra mi abbia anche scritto ultimamente». La chiusura sembra un complimento ma suona come una frecciata: «Ha avuto una grandissima fortuna. Io rispetto tutto, lui è molto bravo a fare la pubblicità».
Can Yaman e Francesco Arca: i giudizi senza filtri
Nel gioco sono passati anche altri colleghi. Garko ha promosso Alessandro Borghi, Luca Argentero, Claudio Santamaria e Raoul Bova, con cui in passato aveva pensato di fare un film. Su Francesco Arca invece è stato netto: «L’ho incontrato una volta, non mi fa impazzire come attore».
E su Can Yaman: «Non posso dire assolutamente nulla perché è molto amato, e quindi ritengo che se al pubblico piace così tanto una persona un motivo ci sarà. Però, se devo proprio essere onesto, come attore non mi fa impazzire. Mi rendo conto che come presenza, come estetica, ci sta».
Tra Garko e Morrone, almeno per uno dei due, la partita sembra chiusa. Resta da vedere se l’attore di 365 giorni vorrà avere l’ultima parola.
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