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Capannori, impianto pannoloni di Salanetti: Liano Picchi scrive alla Cartiera Bartoli: «Ci sono impegni formali ad acquistare la cellulosa?»

Una lettera aperta indirizzata ai titolari della Cartiera Bartoli riaccende il dibattito sull’impianto di Salanetti, a Capannori, dove dovrebbero essere trattati i pannoloni usati. A firmarla è Liano Picchi, del coordinamento dei comitati ambientali, che chiede all’azienda se esistano davvero impegni formali all’acquisto della cellulosa recuperata dal processo. La notizia è stata riportata da LuccaInDiretta.

I dubbi sulla cellulosa

«I fautori dell’impianto affermano con spavalda certezza che la cellulosa ricavata dal trattamento dei pannoloni avrà un lucroso mercato presso le cartiere della zona», scrive Picchi, che dice di avere espresso dubbi sostenuto da alcuni studi scientifici e ricorda che perplessità simili sono state manifestate più volte anche dal sindaco di Porcari, comune al centro di uno dei principali distretti cartari d’Italia.

Due, secondo il portavoce, i nodi principali. Il primo è tecnico: la difficoltà di separare completamente il Sap, il materiale superassorbente, dalla cellulosa recuperata. La presenza di queste microparticelle, sostiene Picchi, renderebbe impossibile riutilizzare il materiale nella produzione della carta. Il secondo riguarda l’immagine: il possibile danno per un’azienda che mettesse sul mercato un prodotto ricavato dalla lavorazione dei pannoloni.

Se questi dubbi fossero fondati, avverte Picchi, la materia recuperata non solo smetterebbe di produrre ricavi, ma diventerebbe un rifiuto da smaltire con costi onerosi, «facendo così crollare l’intero piano finanziario su cui si fonda l’utilità dell’impianto».

La domanda alla Cartiera Bartoli

Il riferimento all’azienda nasce dall’ultima seduta del consiglio comunale dedicata all’impianto: secondo il racconto di Picchi, il sindaco, a fine seduta, aveva citato proprio la richiesta della Cartiera Bartoli come prova dell’interesse delle cartiere locali per il prodotto di recupero.

Da qui la domanda diretta: «Ci permettiamo di domandare se esistono impegni formali all’acquisto con un prezzo minimo garantito, o se invece si tratta di un generico impegno a valutare la proposta». Un dettaglio, conclude il portavoce dei comitati, tutt’altro che secondario, «visto che su tale presupposto si tratta di investire, o dilapidare, enormi risorse pubbliche».

La vicenda di Salanetti è da settimane al centro dello scontro tra Capannori e Porcari: nelle scorse settimane il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso contro l’impianto. Al momento non risultano risposte pubbliche della Cartiera Bartoli alla lettera.

Silvia Greco

Corrispondente da Capannori

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Silvia Greco

Per altopascio.info segue Capannori come inviata locale. Intercetta le storie di chi vive tra la Piana lucchese e le frazioni del Compitese e il centro abitato. Preferisce i fatti verificati e il rispetto delle persone di cui scrive.

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