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Luciana Littizzetto, letterina al «maschio boomerone» a Che Tempo Che Fa: stoccata a Bruno Vespa per Sabrina Brizzola, poi La Russa e il «signora» a Michela Ponzani

Domenica sera, 1° novembre, Luciana Littizzetto ha preso la consueta letterina di Che Tempo Che Fa e l’ha indirizzata a un destinatario preciso: il «maschio boomerone». Il nome di Bruno Vespa non l’ha mai pronunciato per intero, ma il bersaglio era chiaro a tutti.

L’attacco è partito senza giri di parole: «Caro maschio boomerone, uomo agé con il lungo pelo che sbuca dal naso… che oltre ai cromosomi X e Y hai anche quello S, “so tutto io”». E poi: «Tu che ti avvicini e mi dici “adesso ti spiego” o “forse non hai capito”, sai dove puoi infilarti il tono paternalistico di chi vuole spiegarti il mondo?».

La difesa di Sabrina Brizzola dopo Porta a Porta

Il riferimento è all’episodio andato in onda nello studio di Porta a Porta con la studentessa 24enne Sabrina Brizzola. «Una donna di 24 anni può dire una cosa sbagliata, certo, anche una di 60. Anche un uomo di 82, pensa», ha detto la comica torinese. «La cazzata è democratica, però se sbaglia un dato correggi il dato, non trasformare lo studio in un esame di maturità con il presidente di commissione».

Il cuore del ragionamento: «Il patriarcato non è solo comandarci in una stanza, ma è l’arroganza di spiegarci persino com’è fatta la stanza», mentre «l’abbiamo capita benissimo ma non siamo d’accordo».

La frecciata a Ignazio La Russa

Poi è toccato al presidente del Senato, dopo che La Russa si era rivolto alla storica Michela Ponzani chiamandola «signora». Littizzetto ha citato Loredana Bertè: «Non chiamarmi “signora” o “signorina” perché ha ragione la Bertè, “non sono una signora”. Se indosso il camice sono una dottoressa, se indosso una divisa sono una poliziotta». E chi insegna storia e parla da Lilli Gruber, ha aggiunto, non è una «signora» ma una storica.

Il finale per Michela Murgia

La chiusura è stata un omaggio a Michela Murgia e al suo libro Stai zitta: «Questa letterina l’ho scritta io, ma accanto a me c’era un’amica che mi manca molto», capace «di farci vedere le nostre catene quando ancora pensavamo fossero bigiotteria». E l’ultima battuta: «Grazie al cielo, Michela non è mai stata zitta. Nemmeno ora. Mi sono spiegata?».

Al momento non risultano repliche da parte di Bruno Vespa o di Ignazio La Russa.

Fonte: Bigodino.it

Carla Serravalle

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Carla Serravalle

Copre Loro Ciuffenna per altopascio.info da diversi anni. Si occupa di cronaca locale, servizi e cultura, con un occhio particolare al Pratomagno e il borgo sul torrente. Lavora a contatto con lettori, circoli e amministratori, restando indipendente.

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