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Lucca, la Lucchese senza allenatore dopo l’addio di Bernardini: domani col Sestri Levante tocca a Cerquetani. In corsa Pascucci, Palazzi e Pochesci, ma la curva vuole un solo nome: Pirozzi

LUCCA – Quindici punti in dieci giornate, appena quattro lunghezze sopra la zona playout e, da ieri, nessun allenatore in panchina. La Lucchese si ritrova così, all’improvviso, a dover scegliere in fretta il dopo Marco Bernardini, che ha risolto il contratto con il club rossonero il 2 novembre dopo il ko di Terranuova Traiana.

Una decisione che il tecnico ha rivendicato come sua: «Faccio un passo indietro per mia volontà, con il cuore gonfio ma la coscienza pulita», ha scritto nel messaggio d’addio sui social, chiudendo con un «Scusami Lucca per non essere riuscito a darti ciò di cui avevi bisogno». Nello stesso messaggio, però, anche una frecciata a una parte della piazza, a «chi usa questo come pretesto per sfogare la frustrazione per una vita evidentemente insoddisfacente».

Domani tocca a Cerquetani

Il tempo per riflettere è pochissimo. Domani, mercoledì 4 novembre, al Porta Elisa arriva il Sestri Levante per la Coppa Italia di Serie D. Come riporta Lucca in Diretta, in panchina dovrebbe andare Andrea Cerquetani, il vice di Bernardini, che ieri ha già diretto l’allenamento a porte chiuse a Saltocchio. Il nome del nuovo tecnico è atteso entro giovedì.

I candidati: Pascucci, Palazzi, Pochesci

Tre le ipotesi che circolano. C’è Carlo Pascucci, che con la maglia della Lucchese ha giocato tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta: la sua ultima esperienza in panchina risale all’ottobre 2025, dieci giorni e una sola partita al Gaeta in Eccellenza laziale. Poi l’aretino Mario Palazzi, per anni vice di Serse Cosmi e reduce dalla retrocessione col Sansepolcro nella scorsa stagione. Infine Sandro Pochesci, dieci partite in D col Valmontone nell’ultima annata e una lunga carriera tra Serie B e Serie C, ricordato da molti per il celebre sfogo in conferenza stampa ai tempi della Ternana.

La curva ha già scelto: Pirozzi

Ma per i tifosi il nome è uno solo: Sergio Pirozzi. Dopo la scorsa stagione, lo stadio gli ha cantato più volte «Sergio Pirozzi resta con noi», e un filo con la società esiste: il direttore generale Riccardo Solaroli era consulente del Messina quando, il 2 novembre 2009, l’ex sindaco di Amatrice fu chiamato a sostituire un tecnico dimissionario. Durò una sola partita: tre giorni dopo lasciò anche lui.

Una cosa è certa: con una classifica che non ammette altri passi falsi, alla Lucchese serve una scelta a stretto giro. E stavolta sbagliarla potrebbe costare caro.


Alessia Ferrari

Corrispondente da Lucca

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Alessia Ferrari

Per altopascio.info firma da Lucca pezzi di cronaca e cultura. Tiene d'occhio rassegne, comitati di quartiere e la vita sotto le Mura, con un registro professionale e misurato.

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