
Viareggio – Momenti di paura in Darsena, a due passi dal mercato ittico. Lunedì 2 novembre, intorno alle 8 del mattino, dalle porte di uno dei magazzini dei pescatori si è alzato il fumo: dentro il locale era divampato un incendio. A dare l’allarme sono state le persone che a quell’ora erano già al lavoro in zona, e sul posto sono arrivati in pochi minuti i vigili del fuoco con più mezzi.
Le squadre sono riuscite a domare le fiamme e, soprattutto, a contenerle prima che raggiungessero i magazzini vicini, in un’area dove i locali sono uno attaccato all’altro. Il bilancio, però, è pesante sul fronte delle cose: gran parte del materiale stipato all’interno è andato distrutto. Nessuna persona è rimasta coinvolta.
Bombole del gas e merce estranea alla pesca
È quello che è emerso dopo lo spegnimento ad accendere i riflettori sul caso. Il magazzino, secondo quanto riportato da TGregione, era stato messo all’asta in seguito a un fallimento. Eppure all’interno c’erano ancora bombole del gas e diverse merci che nulla hanno a che vedere con l’attività di pesca. Un dettaglio che rende ancora più delicato quanto accaduto: con quelle bombole tra le fiamme, il rischio di un’esplosione in pieno porto era concreto.
Si indaga: incidente o incendio doloso?
Insieme ai pompieri sono intervenute anche la polizia e la Capitaneria di porto. Gli investigatori stanno ricostruendo cosa sia successo in quel locale e soprattutto se l’incendio sia partito per cause accidentali o se qualcuno abbia appiccato il fuoco. Al momento non ci sono ipotesi ufficiali: saranno i rilievi dei vigili del fuoco a chiarire il punto d’origine delle fiamme.
Restano le domande che in Darsena in molti si fanno da ieri mattina: chi aveva accesso a un magazzino ormai finito all’asta, e perché dentro c’erano bombole e materiale che con la pesca non c’entrano nulla? Seguiranno aggiornamenti.
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