
VIAREGGIO – Una discarica abusiva a cielo aperto in piena Pineta di Ponente. È quella scoperta in un terreno privato compreso tra via Fratti, via Fiume e via Udine, e ora diventa un caso politico. I consiglieri comunali di opposizione del Partito Democratico e di Fermi Mai puntano il dito contro l’amministrazione: secondo loro il Comune ha il dovere di vigilare e di costringere i proprietari a fare la propria parte, prima che le aree abbandonate si riempiano di rifiuti.
Non solo la pineta: c’è anche l’ex piscina comunale
Per i firmatari della nota il terreno della Pineta di Ponente è solo l’ultimo esempio di un problema più largo, che tocca diversi punti della città. Nell’elenco finisce anche l’ex piscina comunale, da tempo al centro delle polemiche per lo stato di abbandono e per il degrado che si è creato nell’area.
Il ragionamento dell’opposizione è netto: la proprietà privata non può diventare un alibi per lasciare che terreni ed edifici si trasformino in luoghi di incuria, accumulo di rifiuti e potenziale pericolo per la sicurezza pubblica. «Quando l’incuria di un privato produce rifiuti, rischi per la sicurezza e danni all’immagine della città, il Comune deve intervenire prima che il problema esploda», scrivono i consiglieri.
Più emergenze che prevenzione
Nel mirino c’è il metodo. PD e Fermi Mai contestano una gestione che, a loro giudizio, si muove più sulle emergenze che sulla prevenzione, con interventi straordinari che arrivano quando la situazione è già compromessa. L’esempio citato è lo smantellamento dei bivacchi nell’area dell’ex piscina: un’operazione che, sottolineano, è arrivata solo dopo che il degrado si era già manifestato.
La richiesta: un’ordinanza con scadenze e sanzioni
Da qui la proposta concreta alla giunta Grilli: un’ordinanza che fissi scadenze precise per la pulizia e la manutenzione di terreni, giardini e immobili lasciati in abbandono, con sanzioni per i proprietari che continuano a ignorare gli obblighi. L’obiettivo, spiegano, è passare dagli interventi occasionali a una vigilanza costante sul territorio, così che il degrado non diventi una condizione permanente.
«Non servono interventi in urgenza, serve ordinaria amministrazione e cura costante del territorio», è la chiusura dei consiglieri di opposizione. Al momento non risulta una replica del Comune.
Non è l’unico fronte aperto in città in questi giorni: ai Fontanini cinquanta famiglie sono senza acqua potabile per il ferro oltre i limiti.
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